Il “Guglielmo II” di Monreale e di San Martino incontra “Addio Pizzo”

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Monreale, 27 marzo – Oggi venerdì 27 marzo 2015 nei locali della sede centrale dell’Istituto Comprensivo “Guglielmo II” di Monreale e presso la succursale di San Martino delle Scale, nell’ambito dell’Educazione alla Legalità, si è tenuto un incontro con i volontari dell’Associazione “Addio Pizzo”.

Sono stati coinvolti tutti gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado e tutti gli alunni delle classi IV e V di scuola primaria. 
Sulla legalità quest’anno gli insegnanti hanno lavorato parecchio per sensibilizzare i giovani studenti sul delicato tema.


Attraverso la visione di filmati, letture e dibattiti i ragazzi hanno avuto modo di comprendere che i principi della legalità si apprendono dalla nascita, prima all’interno della famiglia, poi nella scuola e nella società. 
Tutto è legalità, in quanto ogni cosa ha la sua regola. Legalità è rispettare il prossimo quindi il compagno di classe, l’insegnante, il genitore. 


Durante l’incontro due volontari hanno intrattenuto gli studenti raccontando loro la storia di Libero Grassi, il quale nella nostra difficile terra ha avuto il coraggio di denunciare al Giornale di Sicilia il suo estortore. Per la prima volta un imprenditore palermitano ha avuto il coraggio di mettersi contro la mafia, non pagando il cosiddetto “pizzo”. 


Durante l’incontro è stato proiettato un video inerente l’argomento che ha destato l’attenzione di tutti anche dei più piccoli.
 Le due volontarie dell’associazione, Giusi Galluzzo e Cecilia Cuomo, hanno spiegato che dodici anno dopo la morte dell’imprenditore Libero Grassi, nasce a Palermo “Addio Pizzo”. Tale associazione ha incoraggiato e coinvolto il commerciante ad affrontare il nemico perché “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”.
 Quasi 3500 consumatori nel 2005 si sono uniti nella battaglia contro questa piaga della società ed hanno scelto di denunciare.


L’incontro si è concluso dopo un articolato dibattito durante il quale gli studenti hanno posto domande pertinenti e dopo essersi confrontati l’uno con l’altro. I volontari dell’associazione hanno risposto e tolto dalle menti dei ragazzi i dubbi e le perplessità in merito al delicato tema trattato.

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