Consiglieri comunali ridotti da 30 a 24. Gettone di presenza solo in caso di effettiva partecipazione al voto

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Monreale, 27 marzo – La Giunta regionale ha deliberato il 20 marzo un decreto relativo alle “misure di armonizzazione e di contenimento della spesa negli enti locali”. Tra le misure adottate la riduzione del numero dei componenti dei Consigli comunali.

Prevista, per il consiglio comunale monrealese una riduzione di 6 unità. Dalle 30 attuali si passerà a 24. Questo il numero di consiglieri per i comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti ma inferiore ai 50.000.

La nuova composizione numerica dei Consigli comunali entrerà in vigore al primo rinnovo elettorale utile.

Le indennità di funzione e i gettoni di presenza previsti dall’articolo 19 della legge regionale 23/12/2000, n. 30, verranno adeguati ai parametri e alle prescrizioni dettate dalla normativa nazionale in materia. Non si prevede, per Monreale, una effettiva ulteriore riduzione per quanto riguarda queste voci, i cui importi sono già tra i più bassi percepiti in Sicilia.

L’ammontare del compenso a qualsiasi titolo percepito da un consigliere comunale non potrà comunque essere superiore ad un terzo del compenso lordo mensile previsto per l’assessore del rispettivo comune.

La nuova normativa cerca anche di porre un freno alla vergognosa abitudine che hanno alcuni consiglieri di essere presenti al momento dell’appello, al fine di godere del gettone di presenza, per poi abbandonare l’aula per tutta la durata della seduta.

Ai fini dell’erogazione del compenso, i regolamenti comunali dovranno stabilire le modalità per accertare l’effettiva partecipazione a consigli e commissioni, che comunque non potrà essere inferiore al 50 % della durata delle sedute nel loro complesso. Il compenso sarà soggetto a conguaglio di fine anno con riduzione pari alle assenze con riferimento al momento della votazione in commissione o in aula.

Il nuovo regolamento stabilirà i criteri per la fruizione dei permessi retribuiti e i relativi oneri e accessori.

Per quanto riguarda le assenze dal posto di lavoro per partecipare alle sedute consiliari, la norma prevede infatti che il consigliere non avrà diritto al permesso per tutta la giornata lavorativa, ma potrà assentarsi per il tempo necessario alla partecipazione alla seduta, con l’aggiunta del tempo strettamente necessario per recarsi al luogo della riunione e per rientrare al posto di lavoro, comunque non superiore ad un’ora prima dell’inizio della seduta e ad un’ora dopo il suo termine.

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