Alto Belice Ambiente: Si potrebbe sbloccare nella prossima settimana il passaggio degli ex dipendenti alla Belice Impianti

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Monreale, 25 marzo – Corleone, San Cipirello, Camporeale, Contessa Entellina e Altofonte potrebbero rimanere fuori dall’accordo che si potrebbe già firmare la prossima settimana, nella più ottimistica delle ipotesi, tra la “Belice Impianti srl”, la società di scopo nata in seno alla SRR Palermo Provincia Ovest, i sindacati dei lavoratori e la curatela. Sono infatti questi i comuni che ad oggi non hanno risposto all’invito rivolto loro dal Presidente della SRR, avv. Filippo Di Matteo, di comunicare l’elenco dei mezzi e delle unità lavorative richiesti per svolgere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei propri comuni.

Il comune di Camporeale, in particolare, si è detto contrario alla metodologia di calcolo scelta per il trasferimento del personale, e per questo non ha dato la propria disponibilità. Anche il comune di Altofonte, come già detto, non ha inviato l’elenco, ma questo sarebbe riconducibile alla scelta già espressa di non aderire alla SRR Palermo Provincia Ovest.

La SRR, nella figura del suo Presidente Di Matteo, ha inviato oggi al giudice fallimentare la manifestazione d’interesse per l’affitto del ramo d’azienda dell’Alto Belice Ambiente spa, nell’ottica di una successiva cessione, comprendente mezzi, impianti e forza lavoro. Step necessario perché il giudice fallimentare possa emettere il decreto che autorizza la curatela a procedere all’affitto.

Per quanto riguarda i mezzi richiesti, mentre alcuni comuni li hanno individuati con tanto di targa, altri, come il comune di San Giuseppe Jato, hanno ipotizzato di affidare il servizio ad una società affidataria (ditta esterna), ma con l’ausilio del personale dell’ABA in quota, soluzione, questa, prevista dalla normativa.

Adesso si aspetta, cosa molto prevedibile, il nulla osta del giudice fallimentare. Se dovesse arrivare entro la settimana, già lunedì pomeriggio potrebbe tenersi, come previsto dalla legge 428/90 art.47, l’incontro tra Belice Impianti, curatela e sindacati. Quindi si dovrà procedere alla sottoscrizione dei contratti di servizio e al pagamento del deposito cauzionale da parte dei comuni, per giungere successivamente alla stipula del contratto d’affitto con la curatela.

Anche se alcuni comuni non dovessero aderire, fanno sapere dalla SRR, il piano industriale potrebbe comunque partire. La legge prevede che si possa procedere anche in seguito ad una integrazione dei comuni rimasti fuori in questa prima fase.

Ma perché la procedura non si inceppi ulteriormente prima di arrivare alla stipula del contratto sarà necessario che i comuni versino il deposito cauzionale, pari ad una mensilità del costo del servizio, alla SRR, e che quest’ultima, di conseguenza, ne versi anticipatamente alla curatela una parte pari al corrispettivo mensile del contratto.

Il ramo d’azienda che la SRR intende acquisire comprende:

La forza lavoro costituita dai dipendenti della Società Alto Belice Ambiente spa.

L’impianto di compostaggio e l’impianto CCR siti a Bisacquino.

L’autorizzazione amministrativa relativa all’iscrizione all’Albo Gestori Ambientale.

Gli automezzi e le attrezzature.

I beni mobili e le attrezzature informatiche siti negli uffici amministrativi di Monreale in via Regione Siciliana e negli uffici amministrativi nel comune di Bisacquino.

Alla curatela verrà riconosciuto un importo di € 500,00 mensili per compattatori e mezzi pesanti, di € 200,00 per gasoloni e bucher. Verrà convenuto tra le parti l’importo per beni mobili ed attrezzature informatiche.

Il contratto d’affitto avrà scadenza il 30 giugno 2015, salvo eventuale richiesta di proroga successiva ad autorizzazione dell’assemblea dei soci.

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