Furti di rame. L’ultimo, nella parte alta della circonvallazione, era stato previsto

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Monreale 22 marzo – Cronaca di una morte annunciata. E’ proprio il caso di dirlo. La gravità della situazione in cui versa la circolazione stradale sulla circonvallazione di Monreale è tristemente nota. Specialmente la sera, quando calano le tenebre. Durante il fine settimana il tratto di circonvallazione nelle vicinanze di un noto locale si trasforma in un parcheggio dove decine e decine di automobili invadono le due corsie di marcia, rendendo pericoloso il transito. Specialmente perché il tratto di strada non risulta illuminato. La morte dell’ingegnere 47 enne avvenuta venerdì notte grida vendetta.

L’illuminazione del tratto di circonvallazione posto più a monte, all’altezza della chiesa di Santa Teresa, si è anche spento la scorsa settimana, per causa di forza maggiore, essendosi verificato l’ennesimo furto di cavi elettrici dell’impianto, obiettivo prediletto dei cercatori di rame.

Ma quest’ennesimo atto criminale si sarebbe potuto evitare, era stato difatti previsto. Il giorno prima del furto alcuni residenti della zona avevano avuto prova che ci sarebbe stato un intervento imminente da parte dei ladri. Avevano preparato l’azione giorni prima, non senza lasciare tracce. Come si può valutare dalle immagini scattate il giorno antecedente il furto e inviate in tempo alle forze dell’ordine, le cassette contenenti i fili erano state aperte per preparare l’azione finale. Ma il colpo la notte successiva è andato comunque a buon fine.

Un bottino ricco per i cercatori di rame che hanno sfilato gli spessi cavi per un tratto di strada lungo circa duecento metri. Probabilmente gli stessi “specialisti” che alcuni mesi fa avevano svaligiato del prezioso metallo la galleria “Cirba”. 

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