Il Dipartimento Acque e Rifiuti ha approvato il Piano d’intervento dell’ARO

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Monreale, 16 marzo – Con decreto firmato in data 11 marzo 2015, il Dirigente Generale del Dipartimento Acque e Rifiuti, Ing. Domenico Armenio, ha approvato il Piano d’Intervento per l’organizzazione e la gestione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani nell’ARO coincidente con il territorio del Comune di Monreale.

Una buona notizia, da tanto tempo attesa, che premia il lavoro svolto da otto progettisti, dipendenti dell’Alto Belice Ambiente, coadiuvati da un gruppo di lavoro esterno, di nomina comunale, costituito da cinque persone che hanno prestato a titolo gratuito la loro collaborazione.

ARO MONREALE progetto finaleIl piano è stato elaborato partendo dell’esperienza maturata dai comuni virtuosi dell’ATO, quelli della zona B, dove il livello di raccolta differenziata varia dal 65% al 70%, ma anche dallo studio di altre realtà presenti in alcuni comuni della Sicilia all’avanguardia nel settore.

Il piano d’intervento punta essenzialmente su ridurre la produzione di rifiuti all’origine, tramite il compostaggio domestico, che diverrà obbligatorio per le abitazioni che possono ospitare una compostiera o creare una fossa. Passa quindi dalla presenza più capillare di ecocentri, potenziandoli a Monreale, tramite il collocamento dei contenitori della raccolta differenziata presso i condomini che possano ospitarli, e da una diffusa distribuzione di cassonetti della differenziata. L’obiettivo è di giungere all’eliminazione dei cassonetti indifferenziati per le strade.

Il territorio è stato diviso in macroaree dove verrà fatto il servizio di raccolta porta a porta spinto, con indicazione della tipologia dei rifiuti da conferire per i vari giorni. Dalla lettura del piano salta subito all’occhio che un solo giorno a settimana sarà destinato al conferimento dell’indifferenziato e del secco. Fare la raccolta differenziata comporterà una notevole riduzione della frequenza dei conferimenti.

Dove non c’è il porta a porta, si stima che il 40% dei rifiuti andrà sotto forma di umido nella compostiera, il resto andrà all’ecocentro e al CCR. Sarà quindi fondamentale una buona distribuzione degli ecocentri nel territorio comunale.

Il Piano di Intervento, presentato il 13/11/2014 e successivamente soggetto ad integrazioni, è stato considerato completo ed esaustivo, rispondente alle linee guida operative dettate dal Piano di gestione dei rifiuti della Regione siciliana.

Allegati al Piano d’Intervento sono: il regolamento sul compostaggio domestico della frazione organica, il regolamento degli ecocentri, il regolamento comunale per l’istituzione della figura dell’ispettore ambientale, la mappatura per tipologia di raccolta rifiuti, la cartografia delle strade servite dallo spazzamento, il modello del kit domestico, condominiale e commerciale, la carta dei servizi.

La normativa prevede che il comune organizzi sistemi adeguati di raccolta differenziata il cui valore, entro il 31 dicembre 2015, deve raggiungere il valore minimo del 65%.

Per quanto attiene la dotazione di personale, il Comune deve attenersi a quanto previsto dall’art. 19 della Legge Regionale 8 aprile 2010, n.9 e dall’Accordo Quadro siglato in data 6 agosto 2013, nonché espletare le previste procedure di concertazione con le Organizzazioni Sindacali.

La legge regionale 9 gennaio 2013 da facoltà agli enti locali, ricadenti in un ATO, di procedere alla riorganizzazione e gestione del servizio di raccolta differenziata, di raccolta, di spazzamento e trasporto dei rifiuti urbani in forma singola o associata. Il Comune di Monreale ha optato per la forma singola e sarà il soggetto di Governance dell’ARO, l’Area di Raccolta ottimale, cioè quel perimetro territoriale definito dal comune all’interno degli ATO per l’erogazione dei servizi di raccolta differenziata, raccolta, spazzamento e trasporto.

Dopo l’approvazione del piano d’intervento, il prossimo passo sarà la pubblicazione del Bando di gara per l’assegnazione del servizio.

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