Prepariamoci a diventare ricchi. Turismo a manetta

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acqua park

 

Attenzione, aprile sta arrivando e con il nuovo mese, i turisti dovrebbero cominciare ad arrivare a manetta. Solo la settimana scorsa, un gruppo di Tour operator Koreani ha mostrato l’interesse e la volontà di voler organizzare viaggi e soggiorni nella nostra città.

E quindi? E quindi se un’intera comunità sostiene di vivere un territorio a forte attrattività turistica, proprio questa risorsa intrinseca dovrebbe diventare un’occasione per ottimizzare l’economia reale di quella stessa comunità.

Io il settore lo conosco e se posso permettermi di essere più preciso, io il settore lo vivo e lo abito.

L’eredità storica monumentale e la fortuita attrattività geografica fanno della Sicilia una metà turistica internazionale. 
Meta che coniuga adeguatamente scopi antitetici: culturali e balneari.
Tipologie di visitatori organizzano, per queste motivazioni, permanenze mediamente lunghe, rimanendo spesso disorientati.

Monreale, in particolare, esprime positivamente le premesse variabili. Una cattedrale di indiscussa importanza storica artistica e la vicinanza al capoluogo dell’isola che la rendono facilmente accessibile e raggiungibile con i principali mezzi di trasporto di oggi: aerei, navi, autobus o direttamente in macchina.

IL TURISMO potrebbe quindi rappresentare una reale risorsa per la sussistenza economica e lo sviluppo della comunità di Monreale. Ogni comunità sopravvive e cresce attraverso la gestione e la trasformazione delle risorse di cui dispone. Ogni comportamento che un membro della comunità attua è un comportamento economico favorevole o sfavorevole alla comunità.

ES. Se compriamo un IPhone i nostri soldi vanno in America. Se vendiamo un panino ad un Olandese i soldi entrano a Monreale. Come facciamo quindi a vendere un panino ad un Olandese? Glielo portiamo? No, non conviene. Dobbiamo farlo venire qui. Questa si chiama Economia turistica sostenibile.
 Si è territorio turistico se si hanno monumenti? No. 
Si è territorio di interesse turistico se gli abitanti che lo vivono mettono in atto politiche economiche finalizzate ad attrarre persone che vivono da altre parti.
 I monumenti, le discoteche, il mare, ecc… sono solo strumenti di attrazione. 
Il bambino diventa uomo attraverso l’accumularsi di esperienze continue e di difficoltà crescenti. Esperienze che si orientano nell’asse curiosità-Paura. Il turista visita quindi i posti motivato dal desiderio di scoprire e dal bisogno di sicurezza. 
Il percorso di vita individuale è mosso da mutevoli bisogni e desideri. La vita dell’essere umano è quindi complessa e finalizzata all’autorealizzazione che avviene attraverso il soddisfacimento di bisogni primari e secondari. La ricerca di sicurezza prevale sul desiderio conoscitivo.
 Ad esempio nessuno andrebbe a vedere il monumento più bello del mondo se si trovasse nel posto più pericoloso del mondo. Certo non è il caso di Monreale. Né la cattedrale è il monumento più bello del mondo, né la nostra città è la più pericolosa. Un’adeguata programmazione si muove altresì tenendo a mente le variabili comportamentali ed economiche specifiche. Viaggiare non significa solo guardare monumenti. Viaggiare significa fare “Esperienza di vita”.
 Il mondo moderno ci evidenzia ogni giorno che l’autoreferenzialità come strategia di business è fallimentare. Una vera emergenza è la totale assenza del giovane turista che preferisce mete a noi vicine piuttosto che il nostro territorio.
Tunisia, Egitto, Turchia, Grecia, ecc… questi sono i nostri concorrenti. Non viviamo nella Francia del 1800. Oggi i turisti si spostano per altre motivazioni dove la visita ai sacri luoghi è solo di cornice.

Il pensiero scientifico ci obbliga ad analizzare i fenomeni per come si presentano e non per come dovrebbero presentarsi. Solo successivamente gli interventi organizzativi sono finalizzati a sviluppare le potenzialità intrinseche e inibirne le debolezza.
 Monreale non è in concorrenza con Firenze, Roma e Parigi per il valore dei suoi monumenti, ma è in concorrenza con Palermo (oggi) e sarà in concorrenza con i paesi dell’estremo sud (domani). Per questo, un’ottica politica per fronteggiare le emergenze del turismo e le esigenze degli albergatori, dei commercianti e di tutta la popolazione non può trascurare la verità!

Spesso diciamo che Monreale è una città Turistica, l’espressione è però tuttavia superficiale e pertanto da approfondire. Perché Turistica? Perché c’è il duomo. Chi è il turista? Chi vuole vederlo. Chi vuole vederlo? Prevalentemente coppie di anziani e pensionati che nella loro vita si sono già divertiti ed adesso hanno bisogno di riposarsi. I turisti sono tutti anziani e pensionati? No. Sono anche giovani? Si. Cosa dobbiamo fare per attrarre questa nuova tipologia di turista? Quali sono i principali problemi che si riscontrano nel mantenere un crescente ed adeguato flusso turistico?

Considerata la variabile sicurezza dominante, cosa significa un territorio sicuro?

Un territorio è sicuro se:

Indicatori Oggettivi e Soggettivi

         –  Il tasso di criminalità in rapporto alla popolazione è basso (poche truffe, furti, …);

         –  Le strade sono pulite ed il sistema fognario è efficiente (sicurezza igienica);

         –  Il rapporto percepito tra spesa e prodotto/servizio ricevuto è adeguato alle aspettative;

         –  L’urbanizzazione e l’architettura sono solidi, stabili e decorosi;

         –  Gli orari di accesso ai servizi sono adeguati ai nostri bisogni;

         –  Il sistema dei trasporti è adeguato ai nostri bisogni;

         –  …. Se la percezione dei suddetti indicatori soddisfa il potenziale visitatore lo stesso si chiederà: se ci vado, che faccio? Un territorio è visitato se attrattivo:

Indicatori oggettivi e soggettivi

         –  E’ bello,

         –  È divertente,

         –  È rilassante,

         –  È interessante, -… Rendere un territorio attrattivo è quindi dovere della popolazione che lo abita, se la stessa ritiene che il suo territorio debba essere oggetto di turismo. Non basta dirlo. Altrimenti continueremo a dire: Monreale è una città turistica ma il turista viene a vedere il duomo e se ne va. Non rimane. Che scemo non capisce niente. Chi è che non capisce?

Anche noi siamo stati turisti. Cosa pensiamo quando un posto ci piace? Adesso vendo tutto e mi trasferisco qui. Secondo voi, uno che visita Monreale lo pensa?

No, perché al massimo, per ora Monreale è da vedere.

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