Monreale, nonostante l’accordo sull’acquisizione del ramo d’azienda gli operai continuano la protesta

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Monreale, 14 marzo – Il primo step è stato superato, il tanto atteso accordo tra SRR e sindaci soci per autorizzare il Presidente Di Matteo a procedere con l’acquisizione del ramo d’azienda c’è stato.

E, usciti dall’incontro, i sindaci intervenuti hanno rassicurato i loro concittadini, giunti in massa a Monreale dai 15 comuni (dei 17 comuni soci dell’ATO in 15 diverranno soci della SRR), che il tanto atteso giro di boa c’era stato, e che il percorso che avrebbe dovuto portarli a riprendere l’attività lavorativa era stato avviato.

Parole confortanti per tanti di loro che, anche perché esausti e logorati da settimane di protesta, ma soprattutto per la fiducia posta nei loro primi cittadini, hanno deciso di abbandonare i presìdi all’interno delle aule consiliari o delle stanze dei sindaci.

E così nei 7 comuni della cosiddetta area B dell’ATO i lavoratori hanno deciso di tornare nelle proprie case, attendendo fiduciosi i nuovi sviluppi.

Una scelta non condivisa però da tutti gli altri colleghi dell’ABA. Per tanti altri, infatti, permangono i dubbi sul felice esito della procedura che li porterà alla nuova assunzione presso la “Belice Impianti srl”.

A Monreale, paese precursore nell’avviare questa forma di protesta, successivamente imitata in altri comuni, si è deciso di continuare con l’occupazione della Sala Rossa. Un lungo confronto tra colleghi, immediatamente successivo all’incontro mattutino tenutosi presso la sede della SRR, ha fatto optare la ventina di occupanti a non indietreggiare e a continuare la protesta.

Non sono soddisfatti da quanto appreso: “La vera notizia che avrebbe dovuto sbloccare la procedura di assunzione del personale non c’è stata”. La notizia tanto attesa sarebbe quella relativa alla distribuzione di tutto il personale dell’ABA, compresi i 51 dipendenti in esubero, tra i vari comuni, ma l’argomento non è stato discusso al tavolo: “Se i sindaci non si metteranno d’accordo su questo punto difficilmente il progetto del passaggio alla “Belice Impianti srl” potrà prendere corpo”.

Gli operai di Monreale hanno deciso di continuare l’occupazione anche perché, nonostante le diverse rassicurazioni ricevute, non hanno ancora percepito la 14esima mensilità relativa al 2014 e non hanno ricevuto spiegazioni chiare e definitive su chi dovrà retribuire le giornate lavorate successivamente al 22 dicembre, data della dichiarazione di fallimento della società: “36 giorni durante i quali abbiamo continuato a lavorare perché ci avevano assicurato che ci avrebbero retribuito”.

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