Almaviva, confermata commessa Wind. Anche tanti monrealesi tirano un sospiro di sollievo. I dubbi dei sindacati

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Monreale 11 marzo – E’ di ieri la notizia che la società Almaviva si è aggiudicata la commessa Wind. Tirano un sospiro di sollievo i dipendenti che lavorano sulle due sedi palermitane, dato che la perdita della commessa avrebbe compromesso la conferma del contratto di lavoro per circa 1.500 lavoratori a tempo indeterminato e 250 lavoratori a progetto. Il rischio era che il servizio venisse delocalizzato dalla Wind, affidandolo a call center dell’Est Europa, dove avrebbe sostenuto costi del personale sensibilmente inferiori.

Ma è solo la prima vittoria di una battaglia che va ancora combattuta. Vanno verificati ancora i termini della commessa. Il timore è che Almaviva voglia chiedere una modifica alle condizioni contrattuali per ridurre anche in Italia il costo del lavoro.

“E’ stata confermata l’acquisizione della commessa Wind da parte di Almaviva su Sicilia e Lombardia, al tavolo nazionale dovranno essere discusse le soluzioni necessarie per garantire i livelli occupazionali e la tenuta salariale”. A renderlo noto intervendo così sulla vertenza Almaviva è Francesco Assisi segretario Fistel Cisl Palermo Trapani che aggiunge “la battaglia, comunque continuerà  in sede ministeriale sulle regole degli appalti, sui passaggi di commessa e sulle gare al massimo ribasso”. 

Il coordinamento delle Rsu Fistel Cisl di Almaviva Palermo, scrive in una nota: “nella consapevolezza che la sola aggiudicazione della commessa Wind, non sarebbe comunque sufficiente da sola a risolvere tutte le criticità denunciate dall’Azienda, siamo pronti ad adoperarci in tutti i modi per trovare una soluzione congiunta e condivisa che scongiuri i 1500 licenziamenti paventati, pur tuttavia, ribadiamo di non essere disposti a trattare su soluzioni che derogano al contratto nazionale di categoria”.

Daniela De Luca segretario Cisl Palermo Trapani conclude: “riteniamo non più rinviabile un intervento del governo nazionale che regoli un settore che è ormai in balìa di logiche distorte e che conta più di 80 mila addetti in tutto il paese e oltre 20 mila solo a Palermo”.

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