Alto Belice Ambiente. Anche gli operai dei 7 comuni della Zona B protestano. Occupati i municipi di Prizzi e Chiusa Sclafani: “Non ci portino a compiere atti di protesta dettati dalla disperazione e dalla rabbia”.

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Monreale, 4 marzo – Si estende a macchia d’olio per tutti comuni della Zona B servita dall’ATO PA2 la protesta degli ex dipendenti dell’Alto Belice Ambiente. Una forma di protesta cominciata a Monreale, dove il Palazzo di Città continua ancora ad essere occupato giorno e notte, siamo già all’undicesimo giorno, da una ventina di operai, e che negli ultimi giorni si era allargata ad Altofonte, Camporeale, San Giuseppe Jato (vedi fotogallery). Un dissenso da oggi condiviso anche dai colleghi di tutta la Zona B.

Gli operai di Chiusa Sclafani, Giuliana, Contessa Entellina, Campofiorito, Bisacquino e gli addetti al CCR di Bisacquino, da questa mattina hanno preso possesso della stanza del sindaco di Chiusa Sclafani (vedi fotogallery). Hanno invece occupato il municipio del comune di Prizzi (foto di copertina) gli operai che lavoravano su Prizzi e su Palazzo Adriano.

Oltre a chiedere certezze sul loro futuro lavorativo, protestano contro l’affidamento del servizio di raccolta, spazzamento e trasporto rifiuti assegnato ad una ditta esterna, da parte dei rispettivi sindaci che ricorrono puntualmente ai poteri straordinari assegnati loro dall’ex art. 191. Una soluzione che tenderebbe a spegnere i riflettori sulla loro drammatica situazione lavorativa.

“Non è più possibile – dichiarano i lavoratori – rimanere inermi difronte a tutto questo silenzio, abbiamo deciso di iniziare la nostra protesta pacifica come hanno fatto i nostri colleghi negli altri comuni, invitiamo i sindaci a fare presto e ad attivare il prima possibile il passaggio alla società di scopo. Non ci portino a compiere atti di protesta dettati dalla disperazione e dalla rabbia”.

Intanto per domattina il Commissario Straordinario dell’ABA, l’arch. Giuseppe Taverna, ha indetto per le 10,00 una riunione al Dipartimento regionale ai Rifiuti, alla quale ha invitato i 17 sindaci e il Presidente della SRR Di Matteo.

Taverna vuole che al più presto vengano individuati i percorsi da seguire per giungere in tempi celeri alla ripartizione dei costi e del personale tra i differenti comuni. Inoltre, per accelerare i tempi, chiederà di individuare il piano finanziario che i comuni dovranno adottare, condizione propedeutica alla nascita della società di scopo, la “Belice Impianti srl”, come d’altronde chiesto ieri dallo stesso Presidente della SRR, Di Matteo.

Quest’ultimo aveva infatti richiesto opportune garanzie economiche affinché la nuova forma di gestione, basata su SRR e ARO, non si trasformasse nell’ennesimo carozzone e non si incamminasse nello stesso solco percorso fino a dicembre scorso dall’Alto Belice Ambiente.

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