Non più Wind: ARCI boicotta l’azienda di telefonia

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Monreale, 27 Febbraio. Un totale di 1700 lavoratori, di cui 1500 a tempo indeterminato e 200 a contratto sono sul punto di perdere la loro occupazione ai call center “Almaviva Contact” di Palermo e Catania.

Fra essi, moltissimi monrealesi, che perderanno così non solo il loro lavoro, ma anche quella che, nella situazione attuale, era l’unica opportunità di avere un lavoro, uno stipendio, una vita serena.

La causa è il mancato rinnovo del contratto di servizio che legava Almaviva e Wind, la quale ha deciso di spostare altrove i propri centri.

L’associazione ARCI Palermo, da sempre impegnata a fianco di lavoratori e fasce più deboli nella diffusione della cultura della legalità, non ci sta.

Per questo, da ieri, ha lanciato la campagna “Non più Wind”, con cui propone il boicottaggio del gestore telefonico, molto diffuso in Sicilia, per spingerlo a ritornare sui propri passi.

“È facile, senza spesa, immediato: solo 5 minuti del vostro tempo e, migliaia di contratti telefonici in meno. Almeno la possibilità di punire la possediamo ancora!” recita la nota con cui, sul sito di ARCI Palermo viene proposta l’iniziativa..

“Grazie a una politica di appalti fatta di massimi ribassi e delocalizzazioni (Albania e Romania in primis) Wind pretende di assegnare l’appalto a un altro fornitore che, delocalizzando e sfruttando incentivi e inquadramenti professionali che definire minimi è un eufemismo, si può permettere di stracciare la concorrenza con un ribasso enorme sulla già esigua base d’asta”, continua la nota spiegando le motivazioni del gesto.

Lavorare in un call center è una delle esperienze più alienanti che possano capitare.

No, non è un lavoro facile, né gratificante. Ma siamo a Palermo e, per tanti, non c’è stata la possibilità di scegliere altro.

Noi scegliamo di salvaguardare quanti in 15 anni, parliamo dei lavoratori, hanno svolto quel servizio.

Noi scegliamo di difendere la vita e la dignità delle loro famiglie.

Noi scegliamo di opporci allo sfruttamento sia in Italia che all’estero di uomini e donne che hanno il solo torto di dover sopravvivere accettando i ricatti salariali delle imprese.

Visto che l’unica voce che le aziende ascoltano è quella dei loro bilanci e dei loro dividendi noi scegliamo di attaccare i loro portafogli.

WIND NON RINNOVA IL CONTRATTO E PRODUCE IL LICENZIAMENTO DI 1700 LAVORATORI?

NOI SCEGLIAMO UN ALTRO GESTORE TELEFONICO!”

Intanto le rappresentanze sindacali hanno organizzato per domani, all’arrivo di Matteo Renzi alla “Leopolda Siciliana” alle officine Sandron, un volantinaggio informativo

 

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