Monreale. I lavoratori comunali al voto per il rinnovo della rappresentanza sindacale unitaria

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35 i candidati in lizza. 4 le liste in competizione (Cgil, Cisl, Uil, Csa e Diccap)

Monreale, 27 febbraio 2015 – Si terranno la prossima settimana le elezioni per il rinnovo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie per il personale delle pubbliche amministrazioni, così come hanno concordato, a livello nazionale, l’Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale) e le confederazioni sindacali di maggiore rappresentatività, sottoscrivendo a Roma nell’ottobre dello scorso anno un apposito protocollo di intesa.

La tornata elettorale interessa ovviamente anche il Comune di Monreale, dove la Rsu è formata da dodici componenti: sono quattro le liste in competizione (Cgil, Cisl, Uil, Csa e Diccap), mentre sono complessivamente 35 i candidati in lizza. La commissione elettorale è formata da Letizia Bertolino (presidente), Giovanna Calcaterra, Benedetto Rossi, Salvatore Cusimano e Marina Madonia.

Tutti i dipendenti comunali, sia di ruolo che a tempo determinato, potranno recarsi per l’espressione del voto presso il seggio che sarà allestito nei locali di Villa Savoia nei giorni 3, 4 e 5 marzo dalle ore 9 alle ore 13, nonché nel pomeriggio di martedì prossimo dalla ore 15 alle ore 17; lo scrutinio delle schede avverrà il successivo venerdì mattina.

“Sin dai primi di gennaio l’Aran ha emanato specifiche direttive a tutti gli enti pubblici, ai quali è stato espressamente chiesto di favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle operazioni elettorali, informandoli tempestivamente dell’importanza di queste elezioni. Al Comune di Monreale tuttavia – osserva il segretario aziendale della Cisl-Funzione Pubblica, Nicola Giacopelli – l’amministrazione non si è minimamente impegnata nel fornire ai dipendenti alcuna informazione circa i tempi e le modalità di svolgimento della consultazione elettorale, né sulle modalità di espressione del voto. Non intendo assolutamente pensare ad una sorta di boicottaggio, ma appare evidente che siamo in presenza di un atteggiamento di disinteresse e di superficialità che lascia francamente assai perplessi. In ogni caso – conclude Giacopelli – c’è da sperare in un’ampia partecipazione al voto da parte dei lavoratori, così come avvenuto nel 2012, quando si sono recati al seggio all’incirca l’85 per cento degli aventi diritto, cosicché la nuova Rsu potrà ritenersi fortemente rappresentativa”. 

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