Antonio Veneziano. Una targa per Sarina Ingrassia: “Studiate ragazzi così nessuno vi potrà ingannare”

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Monreale, 23 febbraio – Nel pomeriggio di oggi, presso l’istituto comprensivo Antonio Veneziano di Monreale, un’aula è stata intitolata a Sarina Ingrassia, deceduta un mese fa, tramite l’apposizione di una targa.

Il collegio dei docenti ha approvato all’unanimità la proposta del prof. Claudio Burgio.

Un pomeriggio intenso ed emozionante nel ricordo del messaggio trasmesso da Sarina.

La dirigente scolastica, la prof. Beatrice Moneti, ha scoperto la targa dove è impressa una frase che Sarina soleva ripetere ai suoi ragazzi: “Studiate ragazzi così nessuno vi potrà ingannare”.

“L’Antonio Veneziano – ha spiegato la Moneti – con questa iniziativa ha voluto fare un passo concreto per ricordare Sarina, la sua vita, i suoi messaggi, che hanno costituito un modello per tutti coloro che operano all’interno delle istituzioni scolastiche, incentrato sulla difesa degli ultimi e a favore delle integrazioni”.

Durante l’inaugurazione, nell’aula “Sarina Ingrassia”, solamente da poco resa fruibile alle varie attività extracurriculari, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale e del personale della scuola, è stato proiettato un video su Sarina. Venti minuti di emozioni e messaggi forti e lucidi sull’importanza dell’impegno a favore di minori e della valorizzazione del protagonismo dei bambini.

Presente all’evento l’assessore Nadia Granà, a conferma del sostegno prestato dall’amministrazione comunale alla proposta della scuola: “E’ importante la collaborazione tra scuola e comune affinché, anche a piccoli passi, si possa giungere a grandi iniziative in favore della scuola e delle generazioni future”.

Il professore di musica, Roberto Oddo, ha omaggiato Sarina Ingrassia con un pezzo musicale da lui scritto e cantato da un coro di studenti, sui diritti dei minori e sull’esigenza di verità e giustizia.

A nome della famiglia di Sarina la nipote, Giusi Ingrassia, ha ringraziato la scuola e l’amministrazione per la targa.

Gina Campanella, socia storica dell’associazione, ha parlato dell’impegno profuso dai volontari, che continuano a svolgere le attività con i minori, secondo il messaggio ereditato da Sarina, e ha sottolineato come l’associazione costituisca un indispensabile punto di riferimento per il territorio.

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