Parisi: ”L’emergenza si sarebbe potuta evitare. Si dirotta la responsabilità su un organismo fallito (l’ATO), certamente mal amministrato, ma che ha visto ai suoi vertici personaggi autorevoli della politica monrealese”

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“Siamo al limite del parossismo: ancora qualcuno (segnatamente il Sindaco Capizzi) vuole farci credere che la crisi della gestione dei rifiuti non ha radici nella politica”. La critica al primo cittadino viene mossa da Davide Parisi, Coordinatore di Monreale Utopia: “Eppure abbiamo più volte segnalato, lo hanno fatto in tanti, e continuano a percepirlo i cittadini, che i primi responsabili di questo degrado sono le amministrazioni comunali, e Monreale non fa eccezione.

La cosa sconcertante è che si voglia dirottare la responsabilità unicamente su un organismo fallito (l’ATO), che certamente è stato mal amministrato, ma che ha visto ai suoi vertici personaggi autorevoli della politica monrealese (l’ex sindaco Caputo), e personaggi espressione della politica monrealese (Sign. Giangrande, moglie dell’ex sindaco Gullo, Dott. Gullo che oggi è capogruppo in consiglio per la principale lista che ha sostenuto Capizzi)”.

“È un modo per distorcere la realtà dei fatti che non ci piace – prosegue Parisi – , perché tende a gettare fumo negli occhi ai Monrealesi. D’accordo, il Sindaco Capizzi non può esserne l’unico responsabile, non lo sarà in misura preponderante, ma 9 mesi di giunta sono stati completamente buttati via. Prima un piano d’intervento ARO, a modifica del precedente, che risulta nei fatti superato dagli ultimi eventi (quindi mi chiedo a cosa serva!); i dipendenti dell’ATO in mezzo alla strada (non mi si dica che la loro fuoriuscita dall’ATO non si sarebbe potuta fare 6 mesi fa, prima di ridurli con i nervi a fior di pelle: però oggi ce ne dimostriamo preoccupati! Ieri non lo eravamo); un’emergenza che si sarebbe potuta evitare con provvedimenti più tempestivi e soprattutto opportuni”.

Per Parisi il Sindaco Capizzi dovrebbe fare un’approfondita autocritica: “Ormai sembra che la politica debba passare come “salvatore della patria”. Ma i Monrealesi hanno ottima memoria.

Certamente ricorderanno che l’istituzione degli ATO aveva, tra le proprie finalità, quella di togliere la gestione integrata dei rifiuti proprio ai Sindaci, che così avrebbero (come fanno oggi e hanno fatto ieri) potuto scaricare le responsabilità per le inefficienze su altri, invece che assumersi in prima persona il più importante dei compiti; ricorderanno pure che la gestione dei rifiuti non ha mai funzionato adeguatamente (quante crisi rifiuti abbiamo vissuto? Sono stati di più i periodi di crisi che quelli di normalità): quindi risulta difficile credere che non si potesse intervenire prima, per il bene di tutti, soprattutto per quello della comunità; così come ricorderanno le interviste, le dichiarazioni, gli atti, i provvedimenti dei protagonisti delle vicende relative all’ATO (sarebbe impossibile darne conto esaustivamente). Oggi subiamo l’ennesimo schiaffo: un’ordinanza autoritaria che esclude ancora una volta dalle responsabilità il suo autore: il Sindaco!

Ben vengano le ordinanze per disciplinare i cittadini. Ma prima ci avrebbe fatto piacere una seria e sentita assunzione di responsabilità: l’avremmo accettata con maggiore serenità”.

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