Perquisizione nell’abitazione monrealese dell’ex Vescovo Miccichè

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Monreale, 14 Febbraio. Continua a far parlare la storia dell’ormai ex vescovo di Trapani, di origini monrealesi, Francesco Miccichè.

Nei giorni scorsi, infatti, è stata sottoposta a perquisizione l’abitazione monrealese di Miccichè, che, il 16 Maggio 2012, era stato “invitato” dalla Santa Sede, pena la destituzione, a rassegnare le proprie dimissioni da vescovo.

Il tutto, mentre sulla curia di Trapani si apriva un’indagine che metteva nell’occhio del ciclone la gestione dei fondi e dei beni ecclesistici, arrivando ai massimi livelli della stessa curia, con il coinvolgimento del suo ex direttore Don Ninni Treppiedi.

L’ex vescovo, che aveva negli anni più volte chiesto un incontro a Papa Benedetto XVI prima e a Papa Francesco poi, è considerato fin ora dalla magistratura “parte lesa” in questo procedimento.

Una nuova indagine però, scaturita dalle dichiarazioni di un altro alto personaggio della curia trapanese, l’ex direttore della Caritas Sergio Librizzi, vedrebbe gli inquirenti approfondire la posizione di Micciché a proposito della gestione dei fondi derivanti dall’8 per mille nella chiesa di Trapani.

L’ex vescovo, attualmente, è stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Trapani per “appropriazione indebita e malversazione di fondi pubblici” dai pm Andrea Tarondo, Paolo Di Sciuva e Sara Morri. Le perquisizioni hanno riguardato anche le abitazioni di Orazio Occhipinti, ex autista di Miccichè.

Nelle prossime ore, attesi ulteriori sviluppi della vicenda

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