Alto Belice Ambiente. Iniziata da pochi minuti l’assemblea dei sindaci dell’ATO PA2 a Villa Savoia con la SRR Palermo Ovest

Immobiliare Max
stopemotion

Monreale 5 febbraio – Iniziata da pochi minuti a Monreale, presso i locali di Villa Savoia, la riunione della SRR PALERMO OVEST che dovrà avviare le procedure per dare il via al trasferimento dei 276 dipendenti dell’Alto Belice Ambiente alla società di scopo, la “Belice Impianti s.r.l.”, creata dalla stessa SRR.

Una riunione cruciale. Dall’esito dipende il futuro dei lavoratori. Verranno infatti  definite le condizioni condivise tra presidenza SRR, sindaci e sindacati, per giungere ad avviare le procedure del transito alla società di scopo.

Presenti i sindaci dei comuni interessati, i sindacati, mentre all’esterno, puntuale, una buona rappresentanza di dipendenti dell’ATO, in attesa che dal tavolo emerga concretamente un percorso con tappe e tempi ben definiti. Corposa la presenza delle forze dell’ordine.

Dopo la puntuale requisitoria proferite in consiglio comunale il 3 febbraio dinanzi ai consiglieri e ai lavoratori, il sindaco di Monreale Piero Capizzi insiste sulla necessità che si faccia piena luce sulla gestione dell’Ato Palermo 2, fin dalla sua istituzione, avvenuta nel dicembre 2003. “E’ arrivata l’ora di dire basta agli sprechi ed alle inefficienze che quotidianamente si registrano nella gestione del servizio di ritiro e smaltimento  dei rifiuti, nonostante l’alto numero di addetti”.

In questi giorni le varie forze politiche d’opposizione avevano criticato il primo cittadino di non essere intervenuto negli anni scorsi, da Presidente del Consiglio prima e da consigliere comunale poi, nei confronti della gestione dell’ABA che adesso ha pesantemente criticato.

“Questa emergenza –dichiara Capizzi – che sta creando un danno d’immagine alla nostra città non dipende certamente dalla mia amministrazione che sta pagando lo scotto di decenni di cattiva e clientelare gestione. Da quando mi sono insediato ho chiesto ripetutamente atti e documenti per capire come si fosse arrivati a questa situazione fallimentare ma non mi è stato mai consegnato nulla dagli uffici dell’ATO”.

“La nostra priorità in questo momento – continua il primo cittadino – è quella di uscire dall’emergenza, tutelare la salute dei cittadini e l’immagine della nostra Monreale e il posto di lavoro di tutti i 276 dipendenti Ato, non aumentando di un solo centesimo la tassa sui rifiuti: i monrealesi non possono essere ulteriormente tartassati da altri tributi. In questo momento l’unica soluzione è garantire il passaggio dei lavoratori alla società di scopo ma è chiaro che vigileremo e staremo attenti affinché nella nuova società non si ripetano tutti i gravi errori che sono stati commessi nel passato. Chiedo, infine, ai cittadini collaborazione per superare insieme un periodo critico, facendo quanto più differenziata possibile per ridurre i costi”.

Ricevi tutte le news

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.