Monreale, il TAR accoglie il ricorso della ditta Pupella. In Via Barone Manfredi potrà rimanere l’impalcatura

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Monreale, 3 febbraio – Era stato il consigliere Toti Gullo (Alternativa Civica), ad illustrare, all’interno della seduta di consiglio del 22 gennaio scorso destinata al “question time”, il problema della fruibilità pubblica della via Baronio Manfredi, limitata da tempo a causa della presenza di cantieri privati che privano gli spazi alla collettività.

Il sindaco Gullo aveva risposto che aveva avviato un’indagine interna, e che l’ufficio COSAP aveva proceduto ad attivare la rimozione coatta dell’area occupata. “La ditta ha però impugnato presso il TAR il provvedimento, chiedendo una nuova autorizzazione in sanatoria della precedente”.

Il Tribunale Amministrativo regionale per la Sicilia, sede di Palermo, Sezione Seconda, ha accolto il ricorso presentato dallo Studio Legale Caputo e ha sospeso l’ordinanza di ingiunzione n. 18953 del 12 settembre 2014 con la quale il Comune di Monreale aveva ordinato all’imprenditore monrealese Giuseppe Pupella di ripristinare lo stato dei luoghi relativi alla occupazione del marciapiede e della sede stradale, occupazione ritenuta dalla Polizia Municipale e dagli Uffici comunali competenti abusiva. L’imprenditore, assistito dallo Studio Legale Mario e Salvino Caputo, aveva in seguito proposto ricorso al Tribunale Amministrativo per ottenere la revoca o la sospensione della ordinanza comunale che se eseguita avrebbe gravemente danneggiato l’imprenditore e compromesso la esecuzione dei lavori edili.

“Infatti – spiegano i legali – il Pupella avrebbe dovuto rimuovere la gru, i mezzi di carico e scarico e i gabinetti sanitari per il personale e i materiali edili”.

L’Amministrazione comunale di Monreale non si costituiva nel giudizio davanti il Tar di Palermo. Nel ricorso Amministrativo i difensori evidenziavano che il Pupella, dopo avere ricevuto il primo provvedimento del Comune, formalmente richiedeva la quantificazione degli oneri per l’occupazione del suolo pubblico e motivava il ritardo a causa dello stato di crisi che investe il settore della edilizia a Monreale. La Amministrazione comunale non dava risposta alla richiesta del Pupella. Intanto il costruttore richiedeva all’Amministrazione comunale in data 12 agosto 2014 nuova autorizzazione alla occupazione del suolo pubblico che era stata già concessa il 4 ottobre 2011. Il Tribunale Amministrativo con ordinanza collegiale del 27 gennaio ravvisando il fumus boni juris del ricorso e ritenendo esistente il grave e irreparabile danno per l’imprenditore, che in conseguenza del provvedimento del Comune avrebbe dovuto dismettere il cantiere, con conseguente compromissione delle opere edili autorizzate dal Comune con regolare concessione a costruire, dispone la sospensione della ingiunzione comunale e invita l’Amministrazione a riesaminare la pratica amministrativa. a discussione definitiva del ricorso è stata rinviata al gennaio 2016. “Questa decisione dei Giudici Amministrativi – hanno affermato gli Avvocati Mario e Salvino Caputo – ha evitato un gravissimo danno ad un imprenditore monrealese, in un momento di gravissima crisi economica ed occupazionale. Una vicenda che ben poteva definirsi all’interno degli uffici comunali con un maggior senso di equilibrio, nel rispetto delle norme e anche a tutela di una esigenza sociale di salvaguardia della occupazione e del sostegno alle imprese.”

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