Fallimento ABA. I sindaci: abbattere il costo del personale di almeno 2 milioni di euro

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Monreale, 3 febbraio – Abbattere il costo del personale di almeno 2 milioni di euro. E’ questa la richiesta avanzata dai sindaci soci dell’ATO al tavolo tecnico tenuto, ormai giornalmente, presso il Dipartimento Rifiuti della Regione. L’obiettivo è di riportare a poco più di 9 milioni di euro il costo del personale, 277 dipendenti, che al momento incide per più di 11 milioni di euro. Una richiesta perentoria, che si è scontrata contro la decisa alzata di scudi del fronte sindacale. Ma sarà probabilmente su questo punto che si dovrà trovare il compromesso per siglare l’accordo sul trasferimento del personale alla società di scopo, la “Belice Impianti”, già creata dalla SRR.

Nel 2014 per straordinari festivi, domenicali e notturni, la società Alto Belice Ambiente, e quindi i 17 comuni, ha sostenuto una spesa di circa 1.200.000 euro. Su questa voce i sindaci chiedono un deciso e corposo abbattimento.

Al tavolo tecnico i primi cittadini hanno avanzato alcune ipotesi per giungere ad un risparmio per i comuni. Una prima prevede l’applicazione al personale del contratto degli Enti Locali, in alternativa a quello attuale di FederAmbiente, che comporterebbe una riduzione significativa delle retribuzioni. Una ipotesi che i sindacati ritengono vada scartata subito, dato che, sostengono, in merito c’è già una legge che non può essere disattesa. I sindacati, a rafforzare la loro tesi, ricordano come questa strada fosse stata tentata già dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando durante il transito del personale dell’AMIA alla RAP, ma senza successo.

Altra ipotesi avanzata dai sindaci prevede l’applicazione ai dipendenti di un contratto di solidarietà, che dovrebbe essere però vagliato dall’INPS. Il sindacato sta studiando ipotesi alternative da presentare alla trattativa.

La discussione continuerà questa mattina al Dipartimento, nel tentativo di arrivare ad un compromesso tra le parti che permetta di traghettare il personale al più presto all’interno della nuova società. Personale che, va ricordato, ha percepito l’ultima retribuzione a novembre. E il disagio, in particolare nelle famiglie monoreddito, si fa sentire di giorno in giorno.

Un altro aspetto da non trascurare, e certamente di non poco conto, riguarda la necessità di rendere efficiente la società di scopo, la “Belice Impianti”, che fa capo alla SRR. Il Presidente di quest’ultima, l’avvocato Filippo Di Matteo, ha tutta l’intenzione di non creare un altro carrozzone che dipenda dagli umori dei comuni, e che rischi di affondare nelle stesse sabbie mobili che hanno risucchiato l’ATO nel caso in cui i sindaci non dovessero saldare con cadenza regolare le fatture. Di Matteo ha chiesto quindi in assessorato opportune garanzie affinché si eviti l’insolvenza da parte dei comuni. Anche questo punto andrà determinato.

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