Mafia: “Perché dobbiamo pagare anche noi figli?” Chiuso l’alimentari Di Fulco

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Nel 2009, durante le indagini della “Operazione Perseo” che portò all’arresto di 99 persone tra capimafia e boss minori, ad Antonino Badagliacca era stato attribuito il ruolo di capo della famiglia mafiosa di Monreale.
In seguito all’arresto, la propri
età di Badagliacca e dei parenti a lui collegati, in particolare dei 6 figli e dei rispettivi coniugi, è stata messa sotto sequestro e posta sotto amministrazione giudiziaria. 

“Mio padre all’epoca aveva problemi di mente, soffriva di doppia personalità e non ascoltava i figli. E’ stato arrestato nell’ambito dell’operazione Perseo ed è stato condannato per gli errori che ha commesso; adesso sta scontando la sua pena”. Sono queste le parole, dette a Filodiretto con occhi lucidi ed un filo di voce, di Claudia Badagliacca, comproprietaria del negozio di alimentari Di Fulco che si trova in via Aldo Moro a Monreale. “In seguito all’arresto di mio padre – continua – è scattato il sequestro di tutti i nostri beni ma noi abbiamo deciso di continuare a lavorare per dimostrare la nostra estraneità ai fatti che hanno visto coinvolto nostro padre. Abbiamo faticato molto per portare avanti l’attività.”

Dopo tre anni di amministrazione giudiziaria, arriva questo fulmine a ciel sereno per la famiglia Di Fulco-Badagliacca e scatta il sequestro di tutti i beni che sono riconducibili al padre.
“Fino ad oggi siamo stati fiduciosi nella legge, o almeno fino ad oggi ci credevo – continua Claudia Di Fulco -, oggi l’ufficiale giudiziario ha deciso di buttarci fuori. Noi lo vogliamo dire, a voce alta, che non vogliamo e non possiamo aspettare anni per riottenere quello che è nostro perché ad oggi noi non sappiamo come vivere”. 

L’attività di via Aldo Moro è l’unico sostentamento di quattro famiglie monrealesi. “Non abbiamo niente da nascondere perché non abbiamo mai commesso nulla di illegale. Nostro padre ha sbagliato ed è giusto che deve pagare, ma perché dobbiamo pagare anche noi figli? Noi non siamo mafiosi e non dobbiamo ringraziare nessuno per quello che abbiamo avuto. E’ tutto frutto del nostro sudore!”.

La famiglia Di Fulco-Badagliacca è difesa degli avvocati Fabrizio Biondo e Piero Capizzi.

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