Caos rifiuti. Rischio di emergenza igienico sanitaria e di ordine pubblico. Le forze di opposizione chiedono un consiglio urgente e straordinario

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MONREALE, 30 gennaio 2015 – La raccolta dei rifiuti ferma, il sindaco Capizzi che si appella alla sensibilità dei cittadini, il posto di lavoro e le retribuzioni dei dipendenti dell’Alto Belice Ambiente appesi ad un filo, l’appoggio a ditte esterne per scongiurare una nuova, l’ennesima, emergenza rifiuti nel nostro territorio; è questo in estrema sintesi il quadro della situazione dei 17 Comuni nei quali operava l’Ato rifiuiti Palermo 2 “Alto Belice Ambiente, tra cui quello di Monreale”.

Il consigliere Giuseppe Romanotto, primo firmatario, assieme ai colleghi Antonella Giuliano, Giuseppe Guzzo, Marco Lo Coco, Angelo Venturella, Marco Intravaia, Fabio Costantini, Giorgio Rincione, Giuseppe La Corte, tutti appartenenti all’opposizione in consiglio comunale, hanno presentato questa mattina al Presidente Giuseppe Di Verde, la richiesta di una convocazione straordinaria del Consiglio Comunale con carattere d’urgenza.

All’odg la questione Alto Belice Ambiente: “La raccolta dei rifiuti – spiegano in una nota i consiglieri – non è più garantita e ad oggi, a distanza di quasi 40 giorni dalla dichiarazione di fallimento dell’ABA, il Consiglio non è stato informato di alcuna decisione e/o intenzione intrapresa dall’amministrazione circa la risoluzione del problema dei dipendenti della società Alto Belice Ambiente che rischiano seriamente di perdere il posto di lavoro;
 dalla perdita del posto di lavoro dei dipendenti della Società e dalla sospensione del servizio possono derivare un’emergenza igienico sanitaria e un’emergenza sociale e di ordine pubblico”.

Già il 23 gennaio si era tenuto in sessione straordinaria ed urgente presso il comune di Altofonte un consiglio comunale per discutere della questione fallimentare dell’Alto Belice Ambiente, con le ricadute per i lavoratori e per la raccolta rifiuti . A richiederlo era stato il Gruppo consiliare “Altofonte che Cambia” assieme al consigliere Anna Lisa Marfia di “Cantiere Popolare”.

Ai lavori era intervenuto anche l’Onorevole Roberto Clemente, che aveva subito espresso la propria solidarietà ai lavoratori, ed il consigliere monrealese Giuseppe Romanotto che dichiara: “Stiamo cercando di creare un network intercomunale tra colleghi per affrontare la questione”.

Il Piano di Intervento per l’ARO di Altofonte, predisposto dal Comune a garanzia dell’efficienza del servizio e della salvaguardia degli operatori locali, è stato approvato dall’Assessorato Regionale all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità, ma nell’immediato non risultano chiare le modalità di utilizzo dl personale nell’ambito dello svolgimento del servizio.

“Per la prima volta – dichiara il consigliere Anna Lisa Marfia – la rappresentanza regionale dentro un consiglio comunale. Ciò dimostra che ognuno nel proprio ruolo può assumersi delle responsabilità e portarle avanti”.

“In uno stato di emergenza, e dove c’è in gioco la sorte di 277 lavoratori e delle loro famiglie, è necessario collaborare e ancora di più far scendere in campo persone competenti e tecnici d’alto spessore”.

Al termine della seduta, i consiglieri di Altofonte avevano votato all’unanimità un documento che chiede la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali per i 15 dipendenti, con pagamento per centro di costo fino al passaggio degli stessi alla SRR.

 

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