Cambiamo Monreale: il commissario Taverna ed il Sindaco chiariscano come intendono scongiurare quella che si appresta ad essere un’emergenza igienico-sanitaria

Immobiliare Max

Monreale, 30 Gennaio. Continua a tener banco la questione relativa al fallimento dell’Alto Belice Ambiente, e di conseguenza ai pericoli per i lavoratori della società che potrebbero derivarne.

Sulla questione intervengono oggi i consiglieri comunali Antonella Giuliano e Giuseppe Guzzo, molto critici nei confronti dell’operato dell’amministrazione.

“Il fallimento dell’ ABA spa, ha catapultato 17 comuni in una situazione di gravissima emergenza dagli innumerevoli risvolti economici, sociali e igienico – sanitari”, dichiarano infatti i due.

La situazione è agghiacciante ma ancor più aberrante ed inconcepibile è che il consiglio comunale apprenda, quelle che sono le evoluzioni della vicenda, in via non ufficiale o, addirittura, a mezzo stampa.

Ad oggi, il mero appello al senso civico non è stato sufficiente a sopire la preoccupazione di una cittadinanza che, giustamente, pagando profumatamente il servizio, interpreta l’invito al “non conferimento dei rifiuti”, come un insulto.

Di ciò ne è prova la mancata breccia che le parole del sindaco hanno fatto sui suoi concittadini che non si sentono più rappresentati proprio perché non si sentono più coinvolti, non si sentono più tutelati. Il gruppo Cambiamo Monreale, unitamente alle altre forze di opposizione, avvertendo questa emergenza su più fronti, ha avanzato la richiesta di convocazione di un consiglio comunale d’urgenza durante il quale noi consiglieri di Cambiamo Monreale, chiederemo l’intervento di un delegato rappresentante dei dipendenti ATO, che relazionerà su quelle che sono le problematiche, le esigenze e le perplessità che affliggono i lavoratori in questo delicato periodo.

Cambiamo Monreale, inoltre, chiede l’intervento del commissario Taverna e del sindaco Piero Capizzi affinché rendano chiarimenti al consiglio comunale, sul destino dei dipendenti nonché le misure che si vorranno intraprendere per scongiurare quella che si appresta ad essere, un’emergenza igienico-sanitaria senza precedenti.

Ricevi tutte le news

Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.