Monreale, emergenza rifiuti? Il sindaco chiede di non conferirli. Ma fino a quando? Intanto va in scadenza la TARI

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Monreale, 29 gennaio – Da oggi non verrà svolta la raccolta dei rifiuti nel comune di Monreale, così come in nessuno dei 17 comuni serviti dall’Alto Belice Ambiente.

Dopo gli infruttuosi tavoli aperti presso l’Assessorato regionale ai rifiuti, dove i sindaci hanno incontrato l’Assessore Contrafatto, il Commissario Straordinario dell’Ente, l’arch. Taverna e i sindacati di categoria, e soprattutto dopo il lungo incontro, anch’esso senza un risultato positivo, tra il Commissario Straordinario e il Giudice Fallimentare, la dott.ssa Raffaella Vacca, i 277 lavoratori dell’ATO hanno deciso di incrociare le braccia.

Negli ultimi due mesi hanno continuato a svolgere il servizio senza le dovute ed opportune garanzie, nella speranza che una soluzione venisse trovata, e di fronte a rassicurazioni fornite loro sul positivo esito della vicenda.

Ma la lettera scritta il 27 gennaio dalla curatela ha tolto qualsiasi certezza in alcuni e sgombrato eventuali dubbi in altri, non più disposti a dare credito alle promesse.

In queste ore è in corso un sit-in dinanzi la prefettura di Palermo.

Intanto il sindaco fa sapere ai cittadini, tramite il quotidiano Monreale News, di non conferire i rifiuti nei relativi cassonetti già da oggi.

Ma se, come è previsto, una soluzione non verrà trovata a breve, è difficile pensare che i cittadini si terranno i rifiuti dentro casa per più di uno/due giorni. Né si può loro consigliare di conferirli nei comuni limitrofi, azione che costituirebbe un reato.

Monreale potrebbe quindi trovarsi nella condizione di dovere affrontare un’emergenza igienico-sanitaria, tamponata fino a ieri dall’ordinanza sindacale, datata 20 gennaio, che ha rinnovato il nolo dei mezzi a caldo di ditte esterne. Mezzi e personale che già da oggi non sarebbero più sufficienti a sostituire quelli dell’ATO.

Intanto sui siti e nei social network impazzano le proteste dinanzi ad una situazione che appare paradossale.

Perché, se i dipendenti dell’ATO si stanno trovando ad affrontare una situazione drammatica, per loro e per le loro famiglie, tutti i cittadini monrealesi si troveranno nella condizione di recarsi in banca tra cumuli di immondizia per versare l’ultima rata della salatissima TARI, la Tassa sui rifiuti. Come dire, oltre il danno la beffa.

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