L’operato di imprenditori e impiegati, il bene pubblico: le opinioni di Marco Intravaia e Toti Gullo a confronto

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Monreale, 25 gennaio. Il consigliere comunale Marco Intravaia, di Vivi Monreale, interviene sulla questione sollevata allo scorso consiglio comunale dal consigliere Toti Gullo, che aveva presentato un’interrogazione al Sindaco della nostra città su un cantiere privato da tempo presente in una via cittadina.

“Anche se sono d’accordo con il consigliere Toti Gullo sulla necessità di vigilare sul rispetto delle concessioni di occupazione di suolo pubblico a negozianti e venditori”, dice Intravaia, “mi sembra che nel suo intervento l’esponente di Alternativa civica abbia fatto di tutta l’erba un fascio, gettando un ombra sull’operato di tutti i funzionari comunali e imprenditori monrealesi.

Se il Consigliere Gullo è a conoscenza di notizie di reato ne informi le Forze dell’Ordine, ma non può parlare di un cancro generalizzato che crea sconforto soprattutto fra gli imprenditori corretti e gli addetti comunali che lavorano con serietà. Il marcio deve essere rimosso e le collusioni smantellate, ma ogni accusa deve essere circostanziata e precisa, per non creare ancora più confusione e incertezza, condizioni che agevolano sempre chi intende violare le regole e la legge”.

Il consigliere comunale Toti Gullo, sentito in merito, ha chiarito la natura delle sue affermazioni in consiglio comunale, che non erano tese a gettare discredito sull’operato altrui, ma a ristabilire l’equilibrio nelle scelte comunali, fra bene pubblico e bene privato.

Non ho parlato di un cancro generalizzato, ho solo posto un interrogativo sulla sua presenza o meno“, dichiara infatti Gullo.

“L’interrogazione, poi, riguardava una questione ben diversa, e cioè se è normale che per anni venga ridotta la fruibilità di un bene pubblico a beneficio dell’interesse di un privato.

Dal punto di vista politico, se poi si scopre che la situazione è più complessa, è ben altra cosa.

Al consigliere Intravaia, così solerte nella sua replica, voglio dire semplicemente che le forze dell’ordine sono state informate e vengono informate puntualmente di tutte le problematiche che possono generare reati nella nostra città.

Così come ho portato a conoscenza delle forze dell’ordine chi si è interessato, lo stesso giorno in cui ho subito l’attento, alle interrogazioni che aveva presentato e che ancora non erano state discusse.

Infine, in generale, non voglio dare lezioni di legalità, o insegnare legalità, ma semplicemente dare esempi di legalità, così come ho fatto in tutti gli incarichi ed i ruoli che ho ricoperto.

Posso solo augurami che tutti possano fare altrettanto

 

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