Alto Belice Ambiente. La nomina del nuovo commissario alla firma. Ma Altofonte è scettico e ricorre all’art. 191

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Monreale, 20 gennaio – Fumata bianca al Dipartimento regionale ai rifiuti. Al tavolo dell’assessorato ai servizi di pubblica utilità, guidato dalla dott.ssa Vania Contrafatto, si sta in queste ore producendo la lettera di nomina del nuovo commissario straordinario. Si fa il nome del dott. Taverna, appartenente allo staff dell’assessore. Questi dovrà continuare a gestire la società Alto Belice Ambiente s.p.a. fino al transito dei dipendenti e del servizio alla SRR (Società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti) e all’ARO (Ambito di raccolta ottimale).

Esultano i sindacati, che sostenevano come fosse questa l’unica strada da seguire. “La nomina di un commissario straordinario implica infatti la prosecuzione della gestione del servizio e va letta – spiegano – come una risposta dell’Assessorato alle lettere di licenziamento inviate dal curatore fallimentare, la dott.ssa Cristina Bonomonte”.

“Inequivocabile adesso il ruolo dei sindaci” – dichiara il segretario regionale FIT CISL Ambiente, Dionisio Giordano, che ricorda come il fallimento della società sia dovuto essenzialmente alle inadempienze dei comuni che non hanno sempre pagato all’ABA il servizio reso. “Adesso i comuni dovranno ottemperare regolarmente al pagamento delle fatture emesse dalla società per garantire al commissario straordinario di potere gestire le attività. Subito devono saldare quando dovuto per permettergli di pagare lo stipendio di dicembre e la tredicesima. I sindaci non hanno più scuse per ricorrere all’art. 191″.

Non tutti hanno preso con la stessa esultanza la notizia. Al comune di Altofonte, dove questa mattina i lavoratori hanno fatto un sit-in, ancora non si brinda. il sindaco sta emettendo una ordinanza, con riferimento all’art. 191, per integrare il nolo dei mezzi a caldo, già in corso, con altri mezzi e personale per permettere la raccolta porta a porta.

Ancora infatti non sono stati messi nero su bianco i poteri in mano al nuovo commissario e nessuna comunicazione è giunta in tal senso dall’assessorato, per cui il sindaco ha deciso di intervenire per garantire l’igiene pubblica. “Ci troveremo ad osservare lavoratori di ditte esterne svolgere il compito che fino a pochi giorni fa era nostro”, dichiarano tra la rabbia e la delusione i dipendenti dell’ATO.

Questa mattina in 15 comuni su 17 serviti dall’ATO, con esclusione di Piana degli Albanesi e Palazzo Adriano, i cantieri sono rimasti fermi. A lavorare solo le ditte esterne. A Monreale, da circa un’ora, un drappello di operai (“e non amministrativi”, tengono a precisare) ha occupato la Sala Rossa del Palazzo di città in attesa di risposte certe.

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