Il curriculum dei dipendenti? “Indagine organizzata in maniera piuttosto maldestra”

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dino Maranfusa

Tutti i dipendenti del comune di Monreale, in questi giorni, hanno ricevuto una scheda in cui inserire il proprio curriculum vitae. L’azione, che è stata predisposta dal segretario generale Domenica Ficano, rappresenta un atto propedeutico a quella che sarà la riorganizzazione degli uffici e dei servizi e per la redazione di un nuovo organigramma dell’amministrazione. Tutto questo è stato predisposto in occasione dell’aggiornamento del piano anticorruzione di cui a capo è stata nominata il segretario Domenica Ficano.

“Il nostro obiettivo – ha detto la dottoressa Ficano – è quello di procedere ad una rotazione periodica del personale in particolare in alcuni settori dell’attività amministrativa individuati dalle linee guida statali (finanza, appalti lavori pubblici, Suap). E’ ovvio che ciò non dovrà comportare dei disservizi, ovviamente i il principio della rotazione dovrà essere contemperato con quello della razionalizzazione ed efficienza organizzativa di ogni, singolo ufficio, perché se è vero che ciò che si vuole evitare così come scritto nelle linee guida é quello dell’insorgenza di piccoli centri di potere è anche altrettanto vero che ciò non dovrà determinare lo stallo dell’azione amministrativa.”

Critico è Nicola Giacopelli sull’iniziativa delle Ficano: “Questa pseudo ‘indagine conoscitiva’, peraltro organizzata in maniera piuttosto maldestra, è oggettivamente inutile e priva di senso: tutte le informazioni che i dipendenti comunali sono stati chiamati a fornire sono contenute nei fascicoli personali di ciascuno, per cui non si comprende quale utilità possa avere l’iniziativa”.

L’attuale amministrazione, secondo il Segretario aziendale CISL-Funzione Pubblica, si muoverebbe in perfetta continuità con la precedente. “Non ha sinora dedicato – continua Giacopelli – praticamente nessuna attenzione alle delicate questioni che riguardano le attività di controllo, prevenzione e contrasto della corruzione e dell’illegalità. Le rigorose norme dettate dal Codice Vigna e dalla legge 190 del 2012, entrata in vigore oltre due anni orsono, continuano a rimanere assolutamente disattese e inattuate: chi vuole, o può, mi smentisca”

Anche Piero Capizzi commenta l’azione del segretario Generale, preannunciando di voler sottoporre, non appena redatto, il piano alle organizzazioni sindacali.

“Il nostro obiettivo – ha affermato il primo cittadino – è quello di raggiungere un’unità di intenti tra l’amministrazione e la struttura burocratica dell’ente che per noi costituisce l’elemento fondamentale e sinergico per il raggiungimento dell’interesse pubblico”.

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