Lavoratori Alto Belice Ambiente. 75 giorni di respiro prima del licenziamento.

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Monreale, 15 gennaio – Per i 277 dipendenti dell’ATO Alto Belice Ambiente il 15 gennaio avrebbe dovuto segnare la data di fine rapporto con la società. Data limite, in base alla legge regionale di riforma del settore rifiuti, per definire il passaggio di consegne di tutti gli ATO regionali alle SRR e agli ARO.

Oggi il Presidente della Regione Rosario Crocetta ha emesso un’ulteriore ordinanza, ex art. 191, che consente ai commissari liquidatori già nominati, 12 in tutta la regione, di continuare a gestire tali enti fino al 30 giugno.

Una proroga che coinvolge quindi anche l’Alto Belice Ambiente S.p.A., per il quale, a causa del decreto di fallimento, la situazione è più complicata. Per questo ATO il Presidente Crocetta non ha nominato un commissario, lasciando la gestione al Curatore fallimentare.

Questi è atteso in mattinata presso il Giudice fallimentare per ottenere l’autorizzazione al pagamento degli stipendi di dicembre 2014 e delle tredicesime, non ancora versate ai dipendenti, oltre al pagamento delle altre spese necessarie per la prosecuzione del servizio (piattaforme, assicurazioni mezzi, carburante, ecc.). Se, come si prevede, il giudice dovesse dare l’assenso, non si correrà il rischio che i versamenti dei 17 comuni a favore dell’ATO, per il servizio prestato, vengano assorbiti dai creditori, l’AMIA in primis. Ma perché i lavoratori si trovino gli accrediti in banca sarà necessario che i comuni versino all’ATO quanto dovuto.

Oggi la curatela avvierà le procedure per il licenziamento dei dipendenti. Da quando giungeranno le lettere di licenziamento ai lavoratori comincerà il count down. A livello aziendale saranno disponibili fino a 45 giorni per giungere pacificamente alla chiusura delle posizioni. In caso di esito negativo potranno trascorrere altri 30 giorni per definire le procedure di licenziamento preso l’ispettorato provinciale al lavoro.

Nel frattempo dovrebbe arrivare ed essere votata all’ARS una proposta di legge al momento allo studio dell’Assessore regionale all’energia e ai servizi di pubblica utilità, la dott.ssa Vania Contrafatto. Nel testo, ancora da definire, un’apposita norma per concedere all’ATO PA2 un periodo di tempo più lungo, presumibilmente di un anno, per consentire il transito alla SRR del personale in servizio. Intanto l’Assessore chiederà ai sindaci di ultimare le procedure per l’istituzione degli ARO, elaborando un piano di intervento che preveda l’assorbimento di tutto il personale in forza ad oggi. Comprensivo quindi degli amministrativi secondo il rapporto di 1 a 9 come previsto dalla legge regionale di riforma dei rifiuti.

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