Antonella Giuliano: la mia risposta al Sindaco Capizzi

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Monreale, 13 Gennaio. Continua il botta e risposta a distanza fra il consigliere comunale di CambiAmo Monreale, Antonella Giuliano, ed il Sindaco della nostra città, Piero Capizzi.

A rispondere al Sindaco Capizzi è oggi, con una lettera che riceviamo e pubblichiamo, il consigliere comunale, che entra nel merito dei numerosi punti trattati dallo stesso sindaco nella giornata di ieri, e delle altre numerose questioni ancora aperte nella nostra città, non dimenticando l’analisi politica dell’operato dell’amministrazione.

“Caro Sig. Sindaco”, dice la Giuliano, “ho letto con estrema attenzione la sua risposta a quella che non voleva, di certo, rappresentare una polemica fine a se stessa bensì un incipit per l’attuazione del tanto agognato “cambio di logica” a cui non abbiamo ancora avuto l’onore di assistere.

Ritengo necessario chiarire un concetto fondamentale e, cioè, che il ruolo istituzionale da me ricoperto è il frutto del consenso elettorale concessomi, non solo dagli abitanti della frazione in cui risiedo, ma anche dai cittadini di Monreale e delle altre frazioni, ragion per cui, proprio per il senso di responsabilità che mi lega alla carica ricoperta rappresento l’intera comunità monrealese; pur non essendo fisicamente tutti i giorni a Monreale, infatti, conosco benissimo i problemi che attanagliano la città e le sue frazioni … e lei?

Vogliamo parlare del continuo cambio dei sensi di marcia di alcune strade?

Della continua soap-opera pedonalizzazione- de pedonalizzazione delle piazze in base alle quotazioni del giorno?

Delle innumerevoli strade al buio totale?

Dei crateri che costellano il manto stradale urbano?

Della sporcizia della città e delle frazioni?

Dei parcheggi selvaggi?

Del traffico di Via Venero?

Delle attività commerciale sull’orlo del collasso?

Inoltre, è proprio perché ritengo di essere come dice lei “abbastanza intelligente” (affermazione assai poco “di stile”) che le chiedo di non offendere l’intelligenza dell’intera cittadinanza; se è vero, infatti, che “i risultati si valutano in 5 anni, è altrettanto vero che “il buongiorno si vede dal mattino”.

Mi spieghi, come intende riportare la fiducia politica ai cittadini? Le tante “conquiste” da voi ottenute non sono altro che il frutto di azioni obbligate, improvvisate e contingenti date dal l’urgenza delle problematiche in sorte di volta in volta: nessun disegno politico, nessuna programmazione. Avete prospettato un piano differenziata sol perché la Regione ci ha messi spalle al muro ma esso rappresenta per Voi, in verità,solo carta straccia; ne è prova la mancata attuazione ma soprattutto la di Lei esternazione di volontà circa l’apertura della discarica di Zabbia. Non crede, infatti, che i termini “differenziata” e “discarica” facciano un po a pugni tra loro? E ancora, non fu proprio lei, in occasione di uno scorso consiglio comunale, ad asserire che l’unica soluzione al problema rifiuti sarebbe stato data proprio dall’apertura di una discarica? E ancora, vogliamo parlare del 389? Ricordo male o l’esigenza del 389 – come anche della pedonalizzazione delle piazze -fu data ai fini del riconoscimento UNESCO? Ho capito male o proprio lo stesso direttore UNESCO Sicilia la ragguardisce circa la continuità delle azioni per permettere alla città di entrare a far parte del “circuito unesco”?

Ma soprattutto, caro sindaco, i cittadini si chiedono: quanto ci costa il servizio? Per quanto tempo per durerà? Perché questo servizio a fasce orarie discontinuo domeniche escluse? In merito al suo intento di riportare “la Res pubblica in mano ai cittadini, la prego di illiminarci in merito alle modalità in cui intende farlo: forse non permettendo ai cittadini di decidere come utilizzare ben 25.000 euro del bilancio? Perché, questo dettame normativo, evidenziato da un collega di opposizione, è stato gentilmente rispedito al mittente (cosi come altri 200 emendamenti al bilancio legittimamente presentati ma non ammessi)? È proprio questo, ciò a cui mi riferisco quando parlo di “logica dei numeri”, distinguendo la Volontariamente dal “principio di maggioranza” che sottende al sistema democratico. Esso infatti vede nella proposta e nella diversità una risorsa cui attingere, non una minaccia da debellare.

È proprio questo che intendiamo quando parliamo di “sistema dittatoriale e despotico” di questa amministrazione.

Riguardo le sue asserzioni in merito ai miei alleati in tempo di campagna elettorale o di “persone politicamente a me vicine”, Le rispondo dicendole che ciascuno, me compresa, risponde personalmente del proprio operato allo stesso modo in cui ragiona con la propria testa. Non mi sento in alcun modo tirata in causa da queste sue allusioni; La invito, pertanto, qualora ne insorgesse l’occasione, a riprendermi su fatti e/o azioni riconducibili esclusivamente alla mia persona o al mio gruppo consiliare “Cambiamo Monreale” non potendo, né io né il mio gruppo, rispondere dell’operato di persone terze rispetto a quella che è la nostra azione politica.

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