Zuccaro risponde a Lo Biondo e difende l’operato dell’amministrazione, “dal primo giorno impegnata ad affrontare e risolvere i gravi problemi che attanagliano la nostra città”

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Sabato scorso il sottosegretario all’istruzione del Governo Renzi, On. Davide Faraone, è stato in visita a Monreale. Faraone è il luogotenente in Sicilia del segretario del PD, oltre che Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ed in questi mesi è impegnato a girare tutta l’isola per ricostruire o rinnovare la struttura dirigenziale del partito.

La sua visita a Monreale, seppure non ufficiale, come lui stesso ha rimarcato, ha lasciato uno strascico di perplessità. Non è passato certamente inosservato come l’esponente politico non sia stato accompagnato dal segretario locale del partito, Toti Zuccaro, né da alcun assessore comunale del Pd, né abbia incontrato il sindaco di Monreale, l’avv. Piero Capizzi, alleato del suo partito nella guida dell’amministrazione del comune.

Così come è apparso chiaro il suo endorsement nei confronti dell’ex consigliere comunale Massimiliano Lo Biondo, che vanta un’amicizia personale con il sottosegretario, come a volere sgombrare qualsiasi dubbio su chi a Monreale sia oggi il suo referente politico. Abbiamo chiesto una riflessione in merito al segretario locale del PD, anche in relazione alle pesanti critiche fatte da Lo Biondo nei confronti dell’amministrazione e in particolar modo del PD.

Caro direttore, ringraziandola per l’opportunità datami, ritengo esagerato soffermarmi troppo sulla figura di Lo Biondo, che reputo marginale all’interno del nostro partito, partito impegnato in tutte le sue componenti, compresa quella renziana, a contribuire alla realizzazione di questo progetto politico per la città accanto al sindaco Capizzi.

Troppi i problemi e le emergenze da affrontare, per perdere ancora tempo in inutili provocazioni da campagna elettorale. Mi rendo conto della delusione di Massimiliano rimasto fuori da tutto e cancellato politicamente dai risultati ottenuti dal nostro partito alle ultime amministrative, mentre lo stesso era impegnato probabilmente altrove. Non ricordo infatti la sua presenza in nessuna manifestazione di quei giorni, compreso quando lo stesso On.le Faraone è stato con noi presente, insieme al ministro Boschi, in uno degli appuntamenti della campagna elettorale.

Per quanto concerne il sottosegretario, è libero di partecipare a tutti gli incontri informali o privati che ritiene opportuni. Ci siamo visti e salutati sia con lui che con Carmelo Miceli, e mi hanno dato la loro disponibilità per organizzare una manifestazione a Monreale confermando la piena vicinanza all’attuale amministrazione che hanno contribuito a fare vincere.

Penso pure che la leadership locale non si conquista solo essendo amico di tizio o caio….ma bisogna conquistarla sul territorio, lavorando quotidianamente, acquisendo il rispetto e il riconoscimento dei compagni soprattutto di partito, e non attaccandoli ed offendendoli alla prima occasione. In ogni caso a Monreale l’area di riferimento a Renzi è molto più grande e non è certamente rappresentata da Massimiliano, la cui presenza all’interno del partito monrealese neanche si percepisce.

Per quanto riguarda l’azione amministrativa, mi consenta di difendere l’operato del Sindaco, dell’amministrazione e di tutti i nostri consiglieri comunali, che sin dal primo giorno hanno lavorato, cercando di affrontare e risolvere i gravi problemi che attanagliano la nostra città.

Problematiche serie e difficili, vere e proprie emergenze che hanno preso e prenderanno tempo ed energie a tutti, come quella continua dei rifiuti, la vicenda della stabilizzazione dei precari, il piano di riequilibrio, il lavoro svolto e non terminato per il riconoscimento dell’UNESCO, il ripristino del collegamento AMAT, la concessione del CRES da parte della Regione, l’estate monrealese, diverse altre manifestazioni, il dialogo aperto con la Curia, con i commercianti e con le associazioni. Su questo e tanto altro abbiamo lavorato, comprese le problematiche che colpiscono le nostre frazioni.

Su questi temi siamo disposti a parlare e a confrontarci, anche a scontrarci, a prenderci comunque le nostre responsabilità, certi di lavorare nella massima trasparenza ed in buona fede. Siamo pronti anche ad accettare suggerimenti, ma non insulti, anche da chi come Lo Biondo può rappresentare chi vuole, ma non il PD”.

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