Massimiliano Lo Biondo: “Documentare le spese per lo smaltimento e per le bonifiche”

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Monreale, 24 dicembre – Massimiliano Lo Biondo, componente del consiglio provinciale del Partito Democratico, dopo l’intervento del presidente del SRR Palermo Ovest Filippo Di Matteo, interviene sul caso, finito in Procura, della cava Rantaria.

“Grazie all’utile reportage di Filodiretto – dichiara Lo Biondo – emerge la notizia dell’uso della cava usata come discarica: è l’ulteriore testimonianza della gestione scellerata dell’ATO, purtroppo rafforzata da una politica amministrativa priva di cambio di logica”.

Lo Biondo pone inoltre, una serie di quesiti e, in particolare si interroga sulla provenienza dei rifiuti che si trovavano all’interno della cava.

“L’interrogativo, a questo punto, è il luogo di provenienza di quei rifiuti, chi ha autorizzato, le modalità che hanno portato la cava a essere usata come centro di raccolta e, soprattutto, se questo e altri in passato sono il risultato degli interventi di bonifica perché, se questo è avvenuto, allora, sarebbe curioso sapere come sono state documentate le spese per la bonifica e lo smaltimento.

Massimiliano Lo Biondo pone l’accento inoltre, sui disagi dell’ufficio Nucleo Operativo Protezione Ambientale dei vigili urbani. “L’ufficio è quasi azzerato di organico che di mezzi e strumenti, situazione che riduce tragicamente il potere di controllo del territorio.

E allora se da un lato si parla di una raccolta differenziata che nessuno vede e dall’altro si assiste a fatti come quello della cava, c’è da chiedersi se la logica è mai cambiata”.

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