Alto Belice Ambiente verso il fallimento. Il Tribunale di Palermo respinge la richiesta di amministrazione controllata

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L’Alto Belice Ambiente sempre più indirizzato verso il fallimento. Per il Tribunale Civile di Palermo mancano i requisiti perché si possa pensare al risanamento dell’ente che quindi, con apposito decreto, non è stato ammesso all’amministrazione controllata. Nella relazione presentata al Tribunale e presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il commissario giudiziale Giovanni Liguori ha infatti ritenuto che “non sussistano nella fattispecie le condizioni per l’ammissione alla procedura di Amministrazione Straordinaria”. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha fatto pervenire in Cancelleria il proprio parere, ai sensi dell’art. 29 d.lgs. n. 270/99, di adesione alle conclusioni del Commissario Giudiziale.

La gestione dell’ente rimane sotto la guida del commissario straordinario Norrito che, quantunque dimissionario, ha ricevuto la proroga fino al 15 gennaio. In seguito alla quasi certa dichiarazione di fallimento la gestione passerà sotto il controllo del curatore fallimentare. Sul piano lavorativo non cambierà nulla, assicurano dalla società, e si dovrebbe passare all’esercizio provvisorio.

Questa mattina un gruppo di lavoratori dell’ATO, preoccupati di non avere ricevuto la retribuzione di novembre, hanno occupato la Sala Rossa del comune di Monreale, chiedendo di parlare con il sindaco Capizzi e con i vertici della società. In base all’impegno assunto giorno 18 dinanzi all’assessore regionale Contrafatto, i sindaci stanno versando in questi giorni le somme dovute all’ATO per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti condotto nei propri comuni. Operazione avviata da alcuni ma non da tutti. Ecco perché i dipendenti non vedranno certamente lo stipendio prima di Natale.

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