Grisì, un cane avvelenato in agonia per ore

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Grisì 21 Dicembre. Nella giornata di ieri, nella frazione monrealese, un cane randagio è stato avvelenato. Si pensa ad un’intossicazione causata da cibo avvelenato, poiché i sintomi di avvelenamento si sono manifestati, nella povera creatura, a livello neurologico con convulsioni, tremori e irrigidimenti.

Il cane durante la mattinata passeggiava tranquillamente ma verso mezzogiorno è stato visto da alcune persone mentre era in agonia, persino i bambini uscendo dalla scuola hannoassistito alla triste scena. Qualcuno si è avvicinato mostrando affetto e solidarietà, come pochi sanno avere, inoltre hanno cercato di aiutarlo facendogli ingerire acqua e sale, come metodo naturale contro l’avvelenamento, ma per il cane non c’è stato niente da fare, si è allontanato, è ritornato di pomeriggio e si è accasciato su un marciapiede, dopo aver sofferto per ore.

Avvelenare un animale è un reato ai sensi dell’art. 544-bis del codice penale. Inoltre l’art. 146 T.U. Leggi Sanitarie proibisce e punisce la distribuzione di sostanze velenose e prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e un’ammenda da € 51,65 fino a € 516,46.

Tutti devono sapere come disse il grande scrittore russo Lev Tolstoj che la legge “Non Uccidere” non si applica all’omicidio di una sola specie, bensì a tutti gli esseri viventi e questo comandamento fu scritto nel cuore dell’uomo molto prima di essere proclamato sul Sinai”. Chi sa denunci! È il primo passo, per sconfiggere l’inciviltà e la criminalità.

 

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