Giuliano: “Presso i locali scolastici impianti di riscaldamento spenti e ancora in attesa di collaudo”

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“Cambia anno, cambia amministrazione ma la “logica”, ahimè, è ben lungi dal cambiamento”.

Il consigliere comunale Antonella Giuliano (Cambiamo Monreale) in una nota critica, lamenta come ancora, a dicembre inoltrato, gli impianti di riscaldamento risultino spenti presso i locali scolastici: “È trascorso solo un anno dall’ultima protesta condotta dalle mamme della frazione di Grisì, nonché dalla sottoscritta, per far si che il collaudo degli impianti di riscaldamento degli edifici scolastici venisse fatto per  tempo debito (e cioè ad apertura dell’a. s.) ma, di fatto, mi duole costatare che la storia si ripete come un disco rotto e che il tanto atteso e conclamato cambio di logica fa “cilecca” anche sotto quest’aspetto.

Da giorni le mamme lamentano la mancata accensione dei riscaldamenti presso i locali scolastici che, ricordiamo, in forza della L. del 9/1/91 n°10 al DPR del 26/8/93 n°412 e s.m. (la quale suddivide le province in 6 zone climatiche), stabilisce che i riscaldamenti nelle zone di CAT. C (cui fa parte il territorio di Monreale), vadano accesi, per 10 ore al giorno, dal 15/11 al 15/4”.

“Fermo restando il netto ritardo nell’accensione, anche a causa (fortunatamente) delle belle giornate, la cosa che, a mio avviso, desta sconcerto è che, ad oggi, non si è nemmeno provveduto al collaudo delle caldaie e degli impianti. Causa di ciò, a detta di alcuni funzionari, è la mancata approvazione del bilancio (nonché del relativo impegno di spesa) che è, concretamente, conditio sine qua non ai fini dell’appalto per il conferimento dei lavori alla ditta aggiudicatrice.

Per tale motivo la considerazione riguarda, ad ampio raggio, tutti i plessi scolastici del comprensorio e non solo la frazione di Grisì.

A tal proposito la domanda sorge spontanea: È mai possibile che la gestione dei servizi e la manutenzione ordinaria siano di fatto paralizzate, a causa di un’amministrazione che, evidentemente tanto presa da manifestazioni culturali, sociali, sfilate e chi più ne ha più ne metta, non riesca a vedere, nella sostanza, quelli che sono i reali bisogni del cittadino?

È possibile che un comune come quello di Monreale, uno tra i comuni più grandi d’Italia, a Dicembre inoltrato, debba ancora procedere alla approvazione del bilancio di previsione (che ricordiamo doveva essere approvato entro e non oltre il 30 Novembre e questo, infatti, è stato il  motivo del commissariamento)? E soprattutto il bilancio che andremo ad approvare (si spera) prossimamente, sarà un bilancio di previsione o un consuntivo (visto che l’anno è, ormai, giunto al termine)?

Rivolgo, pertanto, l’invito ai miei colleghi nonché assessori ed, ovviamente, al sindaco, di concentrarsi maggiormente su quelli che, seppur possono apparire piccolezze, rappresentano concretamente i veri bisogni del cittadino e a smetterla di perdere tempo e denaro in iniziative che, seppur graziose e parimenti necessarie, risultano, nella sostanza, meri specchietti per le allodole.

In tempi di crisi, buon senso, infatti, impone il sacrificio del superfluo e una maggior attenzione all’essenziale”.

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