Giacopelli (CISL): “Proroga in vista anche per i precari del comune di Monreale”

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Monreale, 27 novembre 2014 – La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, come oramai è ben noto, ha approvato mercoledì l’emendamento, da inserire nella legge di stabilità 2015, grazie al quale i contratti di tutti i precari delle pubbliche amministrazioni potranno essere prorogati sino al 31 dicembre del prossimo anno, in attesa che vengano avviate le procedure di stabilizzazione.

“Solamente a seguito di questo intervento promosso da un gruppo di deputati siciliani, con l’onorevole Capodicasa in testa, – afferma Nicola Giacopelli, segretario aziendale della Cisl-Funzione Pubblica – anche i lavoratori precari del Comune di Monreale avranno modo di continuare a svolgere il loro servizio: dev’essere comunque chiaro, ed è doveroso evidenziarlo, che nella materia la competenza legislativa appartiene al Parlamento nazionale ed è quindi del tutto inutile, oltre che fuori luogo, rivolgere appelli ai deputati regionali, considerato che all’Ars nulla può essere deciso al riguardo”.

Per quanto concerne l’avvio dei processi di stabilizzazione, Giacopelli sostiene: “Voglio sperare che la proroga dei contratti al 31 dicembre 2015 non induca ora l’amministrazione comunale ad ‘annacarsi’ ed a rinviare alla fine del prossimo anno l’adozione degli atti per iniziare il percorso di definitivo superamento del precariato. Sono perfettamente consapevole delle difficoltà di particolare complessità che il sindaco Capizzi sta attualmente fronteggiando, ma mi sembra che le vicende che riguardano i lavoratori a tempo determinato siano state sinora affrontate in maniera piuttosto confusa e confusionaria”.

In ogni caso, sul futuro del personale precario monrealese è destinato ad incidere il recentissimo pronunciamento della Corte di Giustizia Europea, a cui hanno dato ampio spazio gli organi di informazione: “E’ francamente difficile immaginare – afferma Nicola Giacopelli – che la sentenza del 26 novembre, giustamente definita ‘storica’, non verrà tenuta in considerazione dal giudice del lavoro che in primavera dovrà determinarsi in merito al ricorso presentato contro il Comune da un consistente gruppo di lavoratori precari che si sono rivolti al Tribunale di Palermo per ottenere il riconoscimento della stabilità di impiego”.

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