Monreale: quando la Chiesa si sostituisce alla politica

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Araba Fenice desk

Monreale, 23 novembre – Con il Requiem di Mozart, rappresentato dall’orchestra sinfonica siciliana all’interno del Duomo di Monreale, termina la settimana di musica e di convegni dedicati agli 800 anni dalla nascita di San Luigi IX, Santo e re di Francia. Alcune reliquie del Santo, il cuore e le viscere, sono custodite all’interno della Basilica monrealese dal 1270.

Durante la settimana, presso i locali della Curia Arcivescovile, si sono susseguiti dei convegni tenuti da esperti di provenienza e levatura internazionale sulla Storia Medievale, sulla Storia della Letteratura Francese, sulla Storia dell’Arte e sulla Spiritualità.

Con il concerto di ieri si chiude una settimana di alto spessore culturale per la città. Un progetto ambizioso e ben riuscito della Curia di Monreale, e che ha visto impegnato in modo particolare l’arciprete della Basilica di Santa Maria La Nuova, Don Nicola Gaglio, che va annoverato certamente tra quelli di maggiore interesse culturale organizzati in questo periodo in Sicilia. Un evento che ha collocato la città normanna sotto i riflettori mediatici e tra le mete preferite di una fascia colta di visitatori.

La ricorrenza di San Luigi IX ricade nel periodo in cui, fino ad alcuni anni fa, si soleva rappresentare a Monreale la Settimana di Musica Sacra. Una proposta annuale (nel 2011 si tenne la 54esima ed ultima edizione) che dava certamente lustro alla città, e che veniva inserita, a pieno titolo, tra le rassegne più importanti e qualificate del panorama musicale europeo. La Settimana di Musica Sacra donava a Monreale quell’immagine e quel profilo alto che negli ultimi anni si è perso, a vantaggio di eventi di consistenza e spessore culturale discutibile.

Eventi forse giustificati dalla mancanza di fondi economici adeguati, ma che certamente lasciano scivolare la città verso una mediocrità di proposte che tradiscono le legittime ambizioni di una città nobile, per la sua storia e per il patrimonio artistico e culturale che ha avuto in dote.

La Curia di Monreale ha dimostrato di possedere un’ottima capacità organizzativa e, soprattutto, di lavorare e di sapersi proiettare nella dimensione culturale giusta, avanzando una proposta di qualità, per la quale è stata riconosciuta la “Medaglia del Presidente della Repubblica” da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

E con questi due concerti di alto livello, organizzati il 17 e il 22 novembre con la collaborazione del Maestro Francesco Di Maio e dell’orchestra sinfonica siciliana, è stata quasi capace di sostituirsi all’Assessorato regionale al Turismo che da tre anni non è più in grado di portare la musica sinfonica a Monreale, interrompendo un percorso virtuoso pluridecennale.

Laddove non è riuscita la politica ha potuto la Chiesa monrealese.

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