Monreale: Centro d’Ascolto contro la violenza sulle donne. A breve l’apertura

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Monreale, 13 novembre – Consegnati ieri pomeriggio, presso i locali del “Circolo Italia”, gli attestati di partecipazione al corso di formazione sui “Metodi e strumenti per contrastare la violenza di genere”. 

Il progetto è nato su input dell’associazione monrealese “Donna Attiva”. La Presidentessa, la giornalista Ina Modica, ha presieduto l’evento ricordando come l’associazione si fosse impegnata nel perseguire questo obiettivo, raggiunto anche con l’appoggio dell’amministrazione monrealese. “A breve verrà firmato un protocollo d’intesa con la Curia arcivescovile di Monreale per l’assegnazione di un locale dove aprire il Centro d’Ascolto”. Il locale identificato, con molta probabilità, sarà S. Isidoro. L’ufficializzazione avverrà presumibilmente il 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”.

Per Dicembre potrebbe prendere avvio il Centro d’Ascolto, presso il quale opereranno le nove professioniste appena formate: gli avvocati Rosaria Messina e Claudia La Sala, Anna La Corte, dott.ssa in giurisprudenza, le assistenti sociali Angela Ganci, Valentina Alotta e Fortunata Farinella, le psicologhe Francesca Gullo, Maria Teresa Pupella e Liliana Grispino.

La Dott. Alessandra Di Palma, docente alla Cattolica di Milano, ha spiegato come bisogna intervenire principalmente sul fattore formazione ed educazione. Di Palma ha ricordato come la convenzione di Istanbul, firmata nel 2011 contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, al fine di prevenire la violenza proponga di agire sulle “quattro P”: Prevenzione, Protezione e sostegno delle vittime, Perseguimento dei colpevoli e Politiche integrate. In primis la prevenzione: “La soluzione non è il centro di ascolto, ma la prevenzione primaria e secondaria, cioè la formazione e l’educazione delle nuove generazioni tramite la scuola. Vanno previsti, in ambito adolescenziale, percorsi formativi sulla differenza di genere”.

La dott.ssa Anna La Corte ha spiegato come la violenza non vada intesa esclusivamente fisica, ma anche psicologica, economica e morale.

L’avv. Rosaria Messina ha voluto precisare come la partecipazione al corso di formazione, oltre a fornire le competenze necessarie allo svolgimento di un delicato compito, abbia permesso a singoli individui di divenire parte di un gruppo: “Abbiamo imparato a conoscere i nostri punti di forza e le nostre debolezze, creando le giuste compensazioni”.  La Messina non ha nascosto quanto sia difficile il compito che il team si appresta a svolgere.

Apprezzamenti all’iniziativa sono giunti dall’assessore Giuseppe Cangemi, che ha rilevato l’utilità, per il territorio monrealese, del Centro d’Ascolto, che dovrà entrare in rete con i servizi sociali del comune per conseguire una mappatura reale e concreta dei bisogni e delle problematiche presenti.

Infine anche il sindaco Piero Capizzi ha voluto dare testimonianza dell’appoggio della sua amministrazione al progetto:

“Donna Attiva ha creduto nel progetto e lo ha portato avanti con tenacia. La presenza di un Centro d’Ascolto a Monreale permette di intervenire sui disagi sociali e culturali. I casi sono molto ricorrenti dove c’è uno scarso livello di scolarizzazione, che non permette la crescita della società”.

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