Una lettera al sindaco Capizzi per la Villa: “Noi disposti a collaborare”

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“Egregio Sig. Sindaco, le scriviamo da semplici cittadini del Comune di Monreale, preoccupati e infastiditi circa lo stato in cui si trovano l’Antivilla e la Villa Comunale”. E’ questo l’incipit della lettera inviata da un gruppo di cittadini monrealesi al sindaco di Monreale Piero Capizzi, lo stesso gruppo che nei giorni scorsi ha intrapreso il percorso teso alla riqualificazione della Villa comunale. Dal tam tam lanciato su facebook con la proposta di ripulire la villa comunale si è arrivati sabato mattina alla nascita di un gruppo nutrito di volontari.

Ed è proprio la situazione di degrado della villa comunale l’oggetto della missiva inviata al primo cittadino. “Nelle ultime settimane – recita la lettera – durante le sporadiche passeggiate con i soliti amici all’interno del nostro unico spazio verde facilmente raggiungibile, ci siamo resi conto, per l’ennesima volta, che la nostra storica Villa comunale versa in condizioni non del tutto consoni a quelle che dovrebbero caratterizzare il giardino principale di un Comune quale è quello di Monreale”.

La lettera vuole rappresentare la disponibilità dei cittadini che si sono resi disponibili a partecipare attivamente alle opere di ripristino del bene comune.

“Vederla affollata – continua la lettera – da una moltitudine di gente che, invece di poter ammirare il meraviglioso panorama che la nostra posizione ci permette di apprezzare, di potere leggere un buon libro accompagnati dal suono piacevole di una fontana funzionante su comode panchine, di poter passeggiare semplicemente gustando un gelato senza difficoltà nel trovare un cestino dei rifiuti o un posacenere, cammina perplessa e stupita che tanto abbandono si possa trovare a pochi metri dall’opera architettonica ed artistica che da tutte le parti del mondo ci invidiano, il nostro Duomo, ci svuota.

Quanto sopra detto non vuole essere una critica alla sua Amministrazione: ci rendiamo conto che oggi è molto difficile gestire la cosa pubblica e per mancanza di fondi e per difficoltà oggettive dovute anche alla poco educazione dei nostri concittadini”.

Tra le righe del messaggio, indirizzato a Capizzi, i cittadini chiedono di poter dare una mano alle operazioni di messa in sicurezza del grande pino situato al centro della Villa Comunale (potatura o estirpazione completa), di limitare la recinzione dell’area del belvedere solo alla zona dove è avvenuto il crollo, per permettere, a turisti e non, di godere del bellissimo panorama, di pulire i muri dalle scritte poco eleganti ed artistiche.

Il gruppo di cittadini lancia una ricca serie di proposte. Sarebbe essenziale creare un ufficio distaccato dei vigili urbani in un locale inutilizzato dell’Antivilla per garantire maggiore sicurezza ai visitatori. Si potrebbe anche valutare di chiedere all’associazione dei Carabinieri in congedo una collaborazione per la vigilanza della villa e dell’antivilla. Per una maggiore fruizione degli spazi, viene avanzata l’ipotesi di rivedere l’ordinanza di divieto di accesso ai cani e creare un’apposita area da dedicare ai nostri amici a 4 zampe. Infine la richiesta di ripristinare e pulire la vasca situata al centro della Villa Comunale, oltre a quella di installare posacenere e cestini per i rifiuti.

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