Alto Belice Ambiente. Si rischia l’emergenza sanitaria. Terzo: “Situazione realmente grave”

0
tusa big

Monreale, 4 novembre – Il liquidatore dell’ATO PA2, Avv. Roberto Terzo, presenta un quadro assai fosco della situazione dell’ente e delle ripercussioni per i lavoratori e per le città servite dal servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Per i dipendenti dell’ABA le prospettive non sono per niente rosee. “Al momento non è possibile pagare nulla. Né stipendi, né fornitori, né discariche”. Alla luce della sentenza di insolvenza, secondo Terzo, come previsto dalla legge fallimentare, si determina il blocco di tutti i pagamenti ante sentenza. “Né i comuni possono pagare in via sussidiaria, si rischierebbero delle conseguenze penali”.

roberto terzoLa situazione è esplosiva, fa capire chiaramente Terzo, e va ben oltre la questione del pagamento delle legittime mensilità dei dipendenti. Se non si provvederà a saldare i vari creditori si rischia il blocco della raccolta presso i comuni serviti dall’ABA. Già il comune di Altofonte si trova in una condizione vicina all’emergenza sanitaria. ”E’ questione di ore o di giorni, e la stessa situazione si potrà determinare a Monreale”. Il rischio è infatti che il rifornitore di carburanti non farà più credito, che le ditte che noleggiano gli autocompattatori li tengano fermi nelle rimesse, che le officine addette alla manutenzione dei mezzi tengano abbassate le saracinesche. Di fronte alla dichiarazione di insolvenza e al blocco dei pagamenti quale ditta vorrà continuare a dare ossigeno all’ATO senza adeguate garanzie?

Per domani mattina è indetto un incontro in prefettura tra i vertici dell’ATO, il presidente della Regione Crocetta, i sindaci dei comuni interessati, il commissario straordinario Norrito, il commissario giudiziale Liguori, il liquidatore Terzo, il direttore generale dell’assessorato all’Energia. Secondo Terzo c’è comunque una strada praticabile, anche se non priva di ostacoli, già sperimentata al comune di Cinisi, che potrebbe fare uscire i comuni dal pantano.

I sindaci dei comuni, alla luce della costituzione e del passaggio all’SRR, potrebbero emettere un’ordinanza, giustificata dal rischio di crisi igienico-sanitaria, per appaltare il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti ad una ditta che dovrebbe utilizzare i dipendenti dell’ATO.

Il riferimento di legge è l’art 191 del decreto legislativo 152/2006. Una procedura che però potrebbe trovare degli intoppi. Se è vero che gli operatori con molta probabilità accetterebbero la proposta, rimarrebbe la questione “amministrativi”. Questi rischierebbero di rimanere fuori dal “pacchetto” perché non utili al comune o alla ditta per fornire il servizio. E la proposta potrebbe venire bocciata. Dall’incontro di domattina si spera di trovare uno spiraglio.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Acquapark Monreale
Acquapark Monreale