Alto Belice Ambiente. Assemblea dei lavoratori: “Chiediamo certezza per il nostro futuro” (VIDEO)

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 “Chiediamo certezze per il nostro futuro lavorativo”. E’ questo in sintesi il contenuto della richiesta emersa all’interno dell’assemblea che questa mattina ha visto riuniti diversi lavoratori dell’ATO Alto Belice Ambiente. Alla luce della sentenza di insolvenza emessa dal Tribunale di Palermo in data 20/24 ottobre 2014, i sindacati confederali aziendali, CGIL, CISL E UIL, hanno chiesto più volte un incontro ufficiale ai vertici aziendali per conoscere le loro prospettive lavorative. “Abbiamo appreso dalla stampa la notizia della sentenza, ma dall’azienda non ci è stata data alcuna comunicazione”.

Dei 277 dipendenti dell’ABA, all’assemblea di questa mattina, tenuta presso i locali del CRES, hanno partecipato circa 130 unità, interessate a comprendere quali sono i rischi reali cui vanno incontro. Al termine dell’assemblea c’è stato un incontro con il liquidatore dell’ente, l’Avv. Roberto Terzo. I lavoratori hanno rappresentato che attendono il pagamento delle mensilità di Settembre e di Ottobre, e hanno chiesto garanzie. “Chiediamo espressamente – dichiara Pietro Quartararo, rappresentante UIL – che, come previsto dalla direttiva 5 del Presidente della Regione, il personale dell’ATO venga trasferito alla costituita SRR”.

Ai sensi dell’art 19 della legge 9/2010, andrebbero trasferiti alla SRR tutti i dipendenti assunti negli ATO entro Febbraio 2007. Nel caso dell’ABA vi rientrerebbero tutti i dipendenti. “Se non ci saranno indicazioni chiare o convocazioni dagli organi preposti seguiranno nuove forme di protesta”. I lavoratori hanno quindi formato un corteo e si sono diretti alla sede della SRR, presso il Collegio di Maria, per chiedere un incontro al Presidente, l’avv. Filippo Di Matteo.

Di Matteo, assente questa mattina, si è dichiarato pronto a trovare la soluzione migliore, in ottemperanza alla normativa di legge. “Stiamo lavorando per completare l’iter di costituzione della società, del Piano d’Ambito e della pianta organica”. Intanto Di Matteo è stato convocato per domani mattina presso il dipartimento all’energia dell’Assessorato per discutere della questione.

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