Toti Gullo e il consiglio comunale sulle autolinee Giordano

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Monreale, 17 Ottobre. Continua a tenere banco la questione sollevata in consiglio comunale dal dibattitto accesosi fra il consigliere Giuseppe Romanotto ed il consigliere Toti Gullo, il quale si è sentito additato come un bersaglio da alcune affermazioni fatte in aula da Romanotto, che chiedeva come mai, durante la discussione sul tema delle Autolinee Giordano, non intervenissero altri consiglieri di maggioranza.

Gullo, nello specifico, ha tenuto a ricostruire l’andamento del consiglio comunale in oggetto, e la sua posizione nei confronti della questione sollevata dai dipendenti delle Autolinee, da lui già aperta con alcune interrogazioni dello scorso Luglio:

“Nella seduta cui fa riferimento il consigliere Romanotto”, dichiara infatti il capogruppo di Alternativa Civica, “il tema centrale era quello della problematica dei dipendenti delle Autolinee Giordano.

Sullo stesso tema, e su altre questioni inerenti le Autolinee io, nella mia qualità di consigliere comunale, avevo già presentato nello scorso Giugno diverse interrogazioni in consiglio comunale, avendo già presenti i problemi cui andavano incontro i lavoratori.

Nello specifico, il consigliere Romanotto mi ha redarguito quando io, durante il mio intervento, ponevo l’accento sulla curiosa situazione del servizio reso dalle Autolinee Giordano: un servizio che, fino ad un certo anno, costava al Comune di Monreale fior di miliardi, mentre adesso non costa nulla. E questa trasformazione è avvenuta durante la mia amministrazione.

A quel punto, Romanotto, cambiando argomento, si è meravigliato che fra i consiglieri di maggioranza fossi l’unico ad aver preso parola e ad aver sollevato il problema della doppia spesa, regionale e comunale, a favore della ditta Giordano.

Innanzitutto volevo ricordare al consigliere che, secondo le regole della politica, quando parla il capogruppo in consiglio comunale esprime il pensiero di tutto il gruppo di riferimento, con cui ha precedentemente concordato la linea da seguire: quando ciò non avviene, il capogruppo all’inizio del suo intervento dichiara di parlare a titolo personale.

In secondo luogo, entrando nel merito, aver additato il consigliere Salvatore Gullo come l’unico ad aver parlato e ad avere denunciato situazioni poco chiare, in questo preciso momento, significa aumentare i fattori di rischio e la mia esposizione.

Soprattutto quando una delle piste seguite per ricostruire le motivazioni dell’attentato che ho subito, sono le denunce politiche che porto avanti come consigliere comunale, e gli atti che ho posto da Sindaco per la tutela della legalità nel nostro paese.

Posso per un momento pensare che Romanotto queste cose non le comprenda, ma la solidarietà che gli esprime Caputo, lo dovrebbe fare riflettereCaputo che, nell’attaccarmi, pensa di crearsi una visibilità politica; questo è tempo perso perché la città di Monreale, nelle ultime elezioni amministrative ha steso un velo sul suo ruolo nella stessa, quando, come ho già detto in altre occasioni, non ha fatto rieleggere suo fratello, consigliere comunale uscente.

I monrealesi non rimpiangono la sua scomparsa politica, o forse lo rimpiangono quelli a cui tentava di togliere le multe. Per quanto mi riguarda, invece, gli stessi monrealesi mi hanno riconosciuto un ruolo di rappresentante della cittadinanza, per di più come primo eletto nella lista in cui milito, nonostante fossi lontano dalla scena politica da 5 anni.

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