Gullo: ‘Lei è una persona pericolosa’ Romanotto: ‘Io persona perbene, rispettosa delle istituzioni, con un elevato senso civico’

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“Da questo momento in poi quando lei parlerà, io uscirò fuori dall’aula consiliare perché tutti e due non possiamo stare insieme in questo Consiglio Comunale, o ci sto io o ci sta lei”.

E’ questa una delle affermazioni rivolte dal consigliere comunale Toti Gullo (Alternativa Civica) al collega Giuseppe Romanotto (Per Monreale), durante la seduta di consiglio che si è tenuta martedì scorso, con all’ordine del giorno le problematiche dei dipendenti della Ditta autolinee Giordano.

“Le restituisco la solidarietà che mi ha manifestato per l’attentato subito perché non me ne faccio niente della sua solidarietà perché lei è una persona pericolosa”. Ha continuato Gullo, che aveva preso la parola dopo l’intervento di Romanotto.

“Sono rimasto amareggiato dalle parole pronunciate dal Consigliere Salvatore Gullo indirizzate alla mia persona – dichiara Romanotto – . Durante la discussione dell’ordine del giorno riguardante le problematiche dei dipendenti della Ditta autolinee Giordano, i consiglieri firmatari della richiesta del Consiglio straordinario unitamente agli altri consiglieri dell’opposizione presenti in aula, chiedevamo al Sindaco di derogare al regolamento di contabilità con apposita ordinanza sindacale per anticipare il pagamento delle fatture nei confronti della ditta al fine di dimostrare concretamente la vicinanza ai problemi dei dipendenti della stessa che non percepiscono lo stipendio da nove mesi.

La discussione sull’argomento è stata ampia. Considerato che durante il dibattito l’unico Consigliere di maggioranza che aveva preso più volte la parola era il Consigliere Gullo in rappresentanza della lista civica Alternativa Civica, avevo espresso il desiderio di ascoltare le posizioni, in merito all’argomento, di qualche altro consigliere della maggioranza riferendomi implicitamente al gruppo consiliare del PD composto da 9 consiglieri.

A quel punto il Consigliere Gullo ha ripreso la parola per ritirare la stima che aveva riposto nei miei confronti qualche minuto prima perché, a seguito della mia affermazione “finora ha parlato solo lui in Consiglio Comunale” lo avrei indicato a suo dire come “bersaglio” da parte di qualcuno che ascoltava.

All’improvviso io rappresentavo gli interessi di qualcuno o di qualche gruppo non ben definito.

Le parole più pesanti che mi ha indirizzato con una tonalità assordante che mi hanno lasciato attonito in presenza del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Monreale sono state:

<Da questo momento in poi quando lei parlerà, io uscirò fuori dall’aula consiliare perché tutti e due non possiamo stare insieme in questo Consiglio Comunale, o ci sto io o ci sta lei>.

<Le restituisco la solidarietà che mi ha manifestato per l’attentato subito perché non me ne faccio niente della sua solidarietà perché lei è una persona pericolosa>.

<Lei è una persona pericolosa> ripetuto più volte.

Io invece sono una persona perbene, rispettosa delle istituzioni, con un elevato senso civico, e del senso del dovere che mette a servizio della collettività parte del proprio tempo per dedicarlo alla sana politica e non posso lasciar passare inosservate queste parole che gettano ombre sulla mia reputazione.

Ringrazio il Consigliere Ignazio Davì per essere intervenuto a favore del mio buon nome.

Ritengo a questo punto che sia necessario accelerare le procedure amministrative per consentire la diretta in streaming delle sedute del Consiglio Comunale al fine di far conoscere ai cittadini i lavori d’aula e poterli visionare in qualsiasi momento”.

Abbiamo chiesto al consigliere Gullo se volesse rispondere alle affermazioni, ma ha preferito non sollevare polemiche

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