Inizia la raccolta firme per la petizione popolare comunale contro il Gioco d’Azzardo proposta dal Collettivo ARCI Link di Monreale

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Araba Fenice desk

Durante la tappa monrealese della Carovana Antimafie il Collettivo ARCI Link di Monreale ha presentato alla città la petizione popolare con la quale si chiede al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale di aderire al “Manifesto dei sindaci a contrasto del gioco d’azzardo”; di sostenere tutte le iniziative e le attività finalizzate alla promozione di interventi educativi e d’informazione, culturali, formativi e regolativi per la prevenzione del fenomeno del GAP (Gioco d’Azzardo Patologico); e soprattutto di approvare il “Regolamento comunale sulle sale giochi e sull’installazione degli apparecchi e congegni di intrattenimento e svago”. 

Interventi come questo, però, rischiano spesso di essere pericolosi per i Comuni, poiché gli esercizi commerciali interessati possono ricorrere innanzi al TAR e chiedere, oltre alla revoca, anche un risarcimento danni. Per questo motivo i ragazzi del Collettivo ARCI Link hanno preso spunto dal regolamento approvato dalla città di Genova, che per ultimo ha superato il giudizio della giustizia amministrativa, migliorandolo e rendendolo ancora più innovativo grazie alla collaborazione con l’ASP di Palermo, con professori universitari e con politici d’esperienza come Antonella Monastra e la sua collaboratrice Stella Amato. 

Il contrasto del gioco d’azzardo avverrebbe attraverso restrizioni temporali di utilizzo delle slot, ma anche attraverso il divieto di aprire agenzie di scommesse, sale VLT (videolottery) e locali simili, ad una distanza inferiore di 300 metri da luoghi di pubblico interesse (es. scuole e chiese) e ad una distanza inferiore ai 100 metri da sportelli bancari, postali o compro oro. Queste sale giochi o esercizi commerciali, inoltre, dovranno posizionare le attrezzature in locali con accesso dalla pubblica via, quindi nè in locali interrati o seminterrati nè in locali oscurati. 

Sarebbero poi previste numerose agevolazioni economiche per gli esercizi commerciali che dismettano le slot machine (es. riconoscimento del marchio etico “NO SLOT”), mentre aumenterebbero i controlli, i divieti e le tasse locali per chi le installi o le mantenga.

L’Amministrazione comunale, infine, si impegnerebbe a non pubblicizzare in spazi pubblici materiali o iniziative legate al gioco d’azzardo; ad istituire una giornata dedicata al contrasto alla diffusione di questo fenomeno e una “Consulta cittadina permanente per la prevenzione, cura e contrasto al GAP”, composta da Comune, Scuola, Carabinieri, Monopoli di Stato, ASP e associazioni con provata esperienza nel campo. 

“Questo regolamento è solo la tappa conclusiva di un percorso che la nostra associazione ha avviato, grazie alle numerose competenze presenti al proprio interno, dentro delle scuole monrealesi e non – affermano Fabrizio Lo Verso e Rosi Madonia, primi firmatari della petizione a nome dell’ARCI – Siamo sicuri che l’intero  Consiglio comunale e la Giunta approveranno uno dei regolamenti più innovativi e avanzati in circolazione, uno ‘strumento di libertà’ utile sia per salvaguardare le fasce più deboli della popolazione da una patologia pericolosissima causata dall’abuso di queste apparecchiature, sia per andare a togliere alla criminalità organizzata un possibile strumento di estorsione e ricatto”.

Per firmare la petizione e avere ulteriori informazioni sul lavoro del Collettivo ARCI Link potrà recarsi ai banchetti situati in piazzetta Vaglica tutti i sabato pomeriggio e le domeniche mattina del mese di ottobre. 

 

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