Collegio di Maria. Chiude l’asilo, 10 unità perdono il posto di lavoro

0
Araba Fenice desk

80 alunni durante l’anno scolastico 2012/2013, 60 alunni durante l’anno scolastico 2013/2014, solo 20 a settembre 2014. Troppo pochi. Una situazione economicamente insostenibile per l’Ente, l’IPAB Greco Carlino, che dopo avere atteso fino al 30 Settembre eventuali nuove iscrizioni, ha deciso per la chiusura dell’unica classe già costituita. Grande disagio per i genitori, che si sono ritrovati nella difficoltà di reinserire i propri bambini in altre scuole, ma anche un dramma per il personale che si è trovato senza lavoro.

10 unità, tra maestre, ausiliari e la segretaria, non hanno avuto rinnovato il contratto di lavoro dalla cooperativa che avrebbe ottenuto l’appalto dall’IPAB.

La causa, fanno sapere dal “Greco Carlino”, che gestisce la scuola materna “Caterina Li Manni” del “Collegio di Maria”, sarebbe riconducibile a diversi fattori.

Primo fra tutti la crisi economica, che ha comportato una continua riduzione degli iscritti alla scuola materna, dove è previsto il pagamento di una retta. Quest’anno ci sarebbero stati alunni sufficienti per riempire una sola aula, ma i costi fissi avrebbero reso antieconomica la gestione della scuola, e l’IPAB deve comunque chiudere il bilancio in pareggio. L’assunzione, tramite cooperativa, di una maestra, di un ausiliare e di una segretaria avrebbe fatto lievitare troppo i costi di gestione non permettendo le economie di scala rese possibili da un maggior numero di classi. Basti pensare che l’anno scorso per 4 classi bastavano una sola segretaria e due ausiliari, mentre quest’anno per una sola classe la scuola si sarebbe comunque dovuta dotare di una segretaria e di un ausiliare. Da qui la decisione di chiudere. Sarebbe bastato avere altre 15 iscrizioni entro settembre per aprire un’altra aula, fanno sapere dalla scuola. Questo avrebbe permesso all’Ente di richiedere alla cooperativa 4 o 5 unità da distribuire sulle due aule. Ma le nuove iscrizioni non sono mai arrivate.

Per venire incontro alle difficoltà economiche delle famiglie, il CDA aveva deliberato per quest’anno una riduzione della retta. Non è bastato. Nel frattempo le scuole pubbliche hanno ampliato la sezione materna e quindi aumentato i posti disponibili, spingendo molte famiglie ad optare per questi istituti.

La cattiva informazione sulle condizioni strutturali della scuola avrebbe fatto il resto, alimentando in alcune famiglie il timore per l’inagibilità della struttura. “Si è trattato di vera e propria calunnia” – dichiara l’ex Presidente del CDA, il dott. Antonio Cangelosi.

“Molti genitori ci hanno chiesto se le condizioni strutturali dell’istituto fossero sicure, se la struttura stesse cadendo – lamentano dall’IPAB – quando invece la struttura è assolutamente sicura, sottoposta alla regolare manutenzione e sempre soggetta ai controlli degli enti preposti”.

Si tratta invece di installare una scala esterna e l’impianto idrico ad idranti per ottemperare alla normativa antincendio per le aule del primo piano.

Diversi fattori che hanno determinato la chiusura di quella che a Monreale ha rappresentato per decenni un’istituzione.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Acquapark Monreale
Acquapark Monreale