Massimiliano Lo Biondo: sul sorteggio degli scrutatori, la mia posizione è chiara dal 2008

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Monreale, 18 Settembre. Massimiliano Lo Biondo, dell’assemblea provinciale del Partito Democratico, esprime con una nota inviata alla nostra redazione l’amarezza per quanto successo lo scorso 16 Settembre al consiglio comunale monrealese, durante il quale un consigliere della maggioranza, riferendosi ad alcune dichiarazioni rese in periodo di campagna elettorale disgiuntamente da lui e da Tonino Russo, li aveva definiti entrambi “personaggi che volevano apparire diversi da quello che sono”. (LEGGI QUI)

Nelle parole di Lo Biondo, la ricostruzione, fin dal 2008, della sua posizione sulla questione allora ed oggi sollevata in consiglio comunale, quella relativa alla nomina degli scrutatori.

Riguardo questa materia lo stesso ha sempre portato avanti la sua volontà di utilizzare il metodo del sorteggio. Lo Biondo poi, continua, lanciando una proposta all’amministrazione comunale su come risolvere la questione: la sua proposta è che gli scrutatori siano designati mediante due sorteggi; uno dove si attinge, per la quota del 50%, all’elenco delle persone in difficoltà economiche, escluse dal servizio civico comunale; l’altro dall’elenco tradizionale degli scrutatori.

Riportiamo la nota dell’ex consigliere comunale monrealese:

Stupore, incredulità e amarezza.

Questo ho provato nell’apprendere il contenuto dell’intervento del Consigliere Comunale Mimmo Gelsomino in merito al dibattito sull’ordine del giorno avente a oggetto il sorteggio e non più la nomina degli scrutatori.

Soprattutto quando per rispondere al Consigliere Romanotto che rimarcava la pubblica posizione favorevole del sottoscritto e dell’ex deputato Tonino Russo al sorteggio e non alle nomine spartitorie (clientelari!!), sosteneva che le affermazioni fatte in periodo elettorale da componenti del PD fossero “dichiarazioni fatte da personaggi che volevano apparire diversi da quello che sono”.

Intendo tutelare la mia immagine politica e personale, ma allo stesso tempo colgo l’occasione per lanciare pubblicamente una proposta e per dare anche un consiglio di strategia formale.

Innanzitutto tengo a sottolineare la gravità, gratuità e l’ambiguità di un’affermazione non veritiera, quindi lesiva per la mia immagine politica e personale.

Non consento più a nessuno di giocare col mio nome!

Ho stima del Consigliere Gelsomino, però mi chiedo: non è che forse si tratta dell’ennesimo tentativo che mira a delegittimare, agli occhi della gente, ciò che per la stessa io rappresento, ciò in cui credo e ciò che metto al servizio del territorio?

“Volere apparire diversi da ciò che si è”, è una gravissima affermazione. Il Consigliere Gelsomino sa qualcosa che neppure il sottoscritto sa o si è lasciato prendere dalla foga del dibattito?

Voglio ricordare che la posizione del sottoscritto (sorteggio e non la nomina) già nel 2008 è stata finanche riportata dal giornale nazionale La Repubblica e dalla rivista L’Espresso.

Sono fermamente contrario al fatto che una commissione formata da consiglieri debba o possa nominare gli scrutatori anche e soprattutto nel caso di elezioni amministrative, alle quali partecipano da candidati gli stessi consiglieri della commissione elettorale.

Questo tenore del ragionamento mi sarei aspettato, anziché un dibattito deprimente, diffamatorio e denigrante per la mia persona.

Ora la mia proposta. Gli scrutatori siano designati mediante due sorteggi: uno dove si attinge, per la quota del 50%, all’elenco delle persone in difficoltà economiche, escluse dal servizio civico comunale; l’altro dall’elenco tradizionale degli scrutatori.

Questo si che sarebbe un cambio di logica!

A questo proposito il consiglio sulla strategia formale: allo slogan “cambio di logica” si aggiunga “cambio di stile”.

Sarebbe anche questo un bel cambio di logica! 

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