Meno 5 alle elezioni. Speciale Natale

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tusa big

Caro Babbo Natale. Quest’anno ho fatto il buono … anche se qualcuno dice il contrario. Ti scrivo questa littra per chiederti di portarmi un quad elettrico con ruote grandi così la mattina quando vado a scuola le scaffe non mi fanno saltare in aria. Ti chiedo anche di farmi trovar un amichetto nuovo per l’anno prossimo perché un amichetto vecchio non gioca più con me perché io prendo le macchinine e ci gioco dovunque e lui invece le vuole togliere senza farle camminare dove voglio io … uffa! Comunque ti saluto, stai attento la notte di Natale a camminare con le renne lungo la circonvallazione perché probabilmente sarà al buio. Buon Anno, Filippo.

Caro Babbo Natale, sono “boh”. Sono un piccolo bambino che non dice ancora come si chiama perché il mio Amicone dice che devo ancor aspettare prima di dire chi sono. Il mio Amicone vuole che io scrivo questo pensiero e mi ha dato tre liste…ehm, scusa… littre per presentarmi. Ti chiedo di farmi trovare sotto l’albero il CD di “Fifa 14 special edition forza Italy”. Poi vorrei trovare un libro che mi dica tutte le soluzioni dei compiti che la maestra mi lascia per casa. Basta così, per quest’anno mi basta questo. A presto, Boh.

Ciao Babbo Natale. Sono un bambino buono e lo so perché ho tanti amici che mi vogliono bene. A scuola ho i compagnetti seduti a destra che vogliono stare con me, i compagnetti seduti a sinistra che vogliono stare con me, i compagnetti seduti in centro che vogliono stare con me e io sto bene con tutti. Io vorrei trovare sotto il mio albero un grande scatolo pieno di bei regali e in ogni regalo scritto: X Piero. Poi vorrei una grande cameretta dove poter star tutti INSIEME con i miei amichetti di sinistra, di centro e di destra del mio banco. Ora però ho un piccolo problema: questa lettera come te la faccio leggere? Faccio fare delle fotocopie e le faccio appendere lungo il mio paesino un po’ ovunque così è sicuro che tu la leggerai?! Fammi sapere, ciao, Pierino.

Buongiorno Babbo Natale. Io ho un sogno… vorrei casa mia piena di specchi così io mentre gioco, mentre corro, mentre mangio e mentre faccio la pipì posso guardare i miei capelli che ondulano a destra, a sinistra, avanti, indietro, su, giù, ecc. … Vorrei poi il martello di Thor, io già ne ho uno ma tra poco me lo tolgono e non posso più giocare. Ho tanti amichetti ma vorrei averne tanti ma tanti ancor di più … io chiedo ad altri bambini, e anche bambine, se vogliono giocar con me e i miei amichetti, ma molti mi dicono di no. Adesso ti saluto, devo andar a controllare se il ciuffo ce l’ho apposto. A presto, Albertino.

Ciao Babbo Natale, sono Vittorio… o almeno credo. Dicono che ho vinto ma io non ho capito ancora che cosa e dove prendere il premio. Comunque, vorrei trovare sotto l’albero un pupazzo di Pen Den per sconfiggere tutti gli avversari e portare la pace nel mondo!!!!!! … A proposito di pace, ti scrivo anche questa lettera perché vorrei fare pace con degli amichetti … sono un po’ monellini: prima vogliono giocare a far i tre moschettieri e ci vestiamo con cappello, mantello e spada e poi quando dobbiamo iniziare SICAMBIAno vestiti e io non so cosa fare. Visto che tu hai il vestito rosso e mi capisci, potresti aiutarmi? A presto, Vittorio.

Ciao Babbo Natale. Sono un bambino che ti scrive questa lettera a nome di altri bambini … faccio da portavoce … non so che significa ma così hanno detto. Ti vorremo chiedere di trovare sotto l’albero la mappa astronomica; ci hanno detto di seguir la stella ma siamo arrivati in una capanna e ci chiedevano di posar dei doni: oro, birra e Vincenzo… gli abbiamo detto che non abbiamo oro, che siamo piccoli e non beviamo birra e che non abbiamo un compagno che sia chiama Vincenzo e allora lì ci hanno detto di andar a fan … a cercare cinque stelle e non sappiamo la strada. Siamo bambini buoni che non vogliono star con altri bambini bocciati e monelli … o almeno ci proviamo. Speriamo che ci darai risposta altrimenti il prossimo anno non ti scriveremo più e ci rivolgeremo al tuo supremo. A presto, il portavoce.

Caro Babbo, ciao. Ti scrivo perché sotto l’albero vorrei trovare la lampada di Aladino, i poteri di Mago Zurlino e la bacchetta magica di Sailor Moon. Una domanda però vorrei fartela: ma perché ti chiami come me? Non potevi chiamarti Babbo Pascal? O Babbo Cataldo? O Babbo Pasquale? Di Natale ce n’è uno, tutti gli altri son nessuno. A presto, Natale, l’unico Natale.

Buone feste, ci vediamo il prossimo mese.

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