Cronaca di una giornata convulsa

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Monreale, 28 Dicembre ore 10;00. Riprendono i lavori del consiglio comunale monrealese, con la votazione della questione preliminare presentata ieri da Massimiliano Lo Biondo su cui era venuto a mancare il numero legale. La votazione viene dichiarata infruttuosa, poiché né favorevoli né contrari riescono a raggiungere la maggioranza assoluta.

I risultati: 21 consiglieri presenti, 7 astenuti, 4 favorevoli e 10 contrari.

In seguito si apre la discussione sul bilancio di previsione 2013, sul bilancio pluriennale 2013/2015 e sulla relazione previsionale e programmatica 2013/2015 del Comune di Monreale.

Una discussione molto dettagliata, iniziata con l’intervento dell’Assessore al bilancio Giuseppe La Fiora, durante il quale gli animi si sono accesi, al punto da rendere necessaria una sospensione di 5 minuti dei lavori in aula.

Alla ripresa dei lavori, presenti inizialmente 10 consiglieri, con i rimanenti che rientravano in ordine sparso in aula, l’assessore ha introdotto la proposta deliberativa con dovizia di particolari: in premessa, ha sottolineato il passaggio del 100% della gestione IMU ai comuni, passaggio che ha contestualmente eliminato ogni tipo di trasferimento nazionale, eccezion fatta per il “fondi di solidarietà per i comuni”, e i ritardi normativi nazionali che hanno procrastinato l’approvazione del bilancio.

Entrando nel merito della proposta, ha rilevato la volontà dell’amministrazione di incentrare il bilancio non su entrate fittizie ma sulle entrate certe dell’Imu e della Tares.

Nell’ambito dei risultati raggiunti, l’assessore ha sottolineato come nel bilancio sia già prevista la somma di 2.200.000 euro circa, che andranno a coprire un decimo dei costi previsti dal piano di riequilibrio approvato nel Dicembre 2012. Sarebbero inoltre previsti degli investimenti, seppur di lieve entità, in favore della manutenzione stradale e dell’edilizia scolastica.

In ultimo, La Fiora ha ricordato come, grazie all’adesione al decreto “salva imprese” il Comune di Monreale sia riuscito, in pochi mesi, ad azzerare tre anni di debiti nei confronti dei suoi creditori.

All’intervento di La Fiora è seguito quello del consigliere Lo Biondo, che ha posto l’accento sui toni che la discussione stava prendendo, auspicando un ritorno ad un confronto sul piano dialettico, che sia costruttivo e propositivo per la città.

Il consigliere Mario Caputo ha espresso rammarico per le mancate risposte alla sua richiesta di convocazione di un consiglio comunale d’urgenza che affrontasse la questione finanziaria, richiesta avvenuta circa 20 giorni addietro.

Ha poi ricordato che una delibera dettagliata della corte dei conti non può essere definita come basata su un fac-simile o come un errore, chiudendo l’intervento con una critica nei confronti dell’operato dell’assessore al ramo, sconfessato a suo dire dal giudizio della corte dei conti; la critica si è poi allargata a tutta l’amministrazione monrealese, rea di non aver saputo portare a compimento nemmeno un’opera pubblica in 5 anni di mandato, limitandosi a pubblicizzare risultati non ancora raggiunti dal punto di vista finanziario.

L’intervento del consigliere Giuseppe Lo Coco ha riguardato da vicino i dettagli della proposta di bilancio, soffermandosi sulle dichiarazioni rese dal Sindaco in sede di incontro con la stampa il 23 Dicembre scorso. Il consigliere si è chiesto più volte come si potesse ritenere soddisfatto il Sindaco, quando durante il suo mandato si è riscontrato:

  • un aumento della TARSU del 123%, da imputarsi completamente al Sindaco ed alla giunta

  • un aumento delle aliquote irpef per pensionati e pubblico impiego dal due all’otto per mille

  • una situazione di continuo disservizio nel settore della raccolta rifiuti

  • un aumento generalizzato delle aliquote, portate in ogni campo al massimo tetto previsto

  • il ritorno del pagamento dell’Imu sulla prima casa

  • un aumento dell’aliquota Imu

  • la mancanza di qualsiasi discussione inerente il piano regolatore generale del Comune

Il consigliere Villanova, presidente della commissione bilancio, sentendosi chiamato in causa più volte nel dibattito, ha sottolineato come la commissione stessa abbia più volte ed invano chiesto di avere gli allegati necessari ad un corretto giudizio sulla proposta di delibera presentata dal Comune.

Il consigliere Mirto ha poi chiesto di approfondire le questioni poste dal consigliere Lo Biondo, sottolineando che, pur non essendo favorevole alla loro votazione, permane per l’amministrazione l’obbligo di chiarire la legittimità dell’iter che ha portato la proposta in aula, con particolare rilievo agli atti relativi alle società partecipate, che devono far parte del bilancio del Comune.

Ancor di più secondo Mirto, da parte di questa amministrazione non vi è stata una gestione d’insieme della cosa pubblica.

Ognuno avrebbe gestito la cosa pubblica come se fosse di sua proprietà: esempio di questa gestione sarebbe il centro aggregativo anziani; la legge prevederebbe che il comitato di auto gestione del centro (eletto dagli anziani iscritti) deve provvedere alla gestione delle attività secondo il regolamento approvato dagli stessi iscritti, mentre il comune dovrebbe dare solo assistenza burocratica. Il centro aggregativo anziani, invece sarebbe stato dato in gestione ad una cooperativa, senza che siano chiari i termini con cui ciò è stato attuato.

Il consigliere D’Alcamo ha posto l’accento sull’operato dell’intera giunta monrealese, evidenziando quelle che, a suo dire, sono mancanze gravi che rendono vano lo sforzo profuso nel redigere la proposta di delibera: in discussione, quindi, non sarebbe il risultato del bilancio, che deve necessariamente dare zero o più.

In discussione dovrebbe essere la mancata riduzione dei costi del “Consorzio Biviere”, il mancato controllo sull’operato dell’Alto Belice Ambiente spa, gli appalti annuali dati a società esterne per l’accensione dei riscaldamenti che potrebbe essere fatta da personale interno al Comune o alle scuole, le spese di straordinario sostenute per la realizzazione del progetto “Home Care” dai servizi sociali del Comune.

Secondo D’Alcamo, quando il lavoro di far quadrare i numeri non coincide con un reale lavoro di presenza e controllo, non ha senso.

Il consigliere Romanotto ha ringraziato l’assessore La Fiora per il suo operato, dichiarando che gli effetti di un piano di riequilibrio pluriennale non possono essere visibili nel primo bilancio successivo alla sua approvazione.

Ha sottolineato come la capacità di auto finanziamento del comune dal 50% del 2009 sia arrivata al 70% dell’anno in corso, con un indebitamento sceso da 28 milioni circa a 25 milioni circa.

Come l’assessore La Fiora, ha ricordato che il bilancio di previsione prevede la copertura della prima rata del piano di riequilibrio

Infine, ha sostenuto che, nello stesso bilancio, per la prima volta, sono previste solo entrate certe, dichiarando che l’Imu sulla prima casa non verrà pagata dai cittadini monrealesi, i quali presumibilmente dovranno pagare la cosiddetta mini-imu, che sarà al massimo del 40% dell’importo Imu, e solo nel caso in cui lo Stato non coprirà i costi relativi alla abolizione della stessa sulla prima casa.

In ultimo, il consigliere Schimmenti, ha dichiarato il voto contrario del suo partito sulla proposta di delibera, pur rimanendo in aula per senso di responsabilità nei confronti della città.

Ore 13;15. Il consiglio comunale, stante la presenza in aula di 17 consiglieri, con il risultato di 9 voti favorevoli, 7 voti contrari ed un astenuto, approva la proposta di delibera presentata dalla giunta e, con gli stessi risultati, la sua immediata esecuzione.

Si passa quindi al successivo punto all’ordine del giorno, l’approvazione di un impegno da parte dell’amministrazione comunale nell’ottica della stabilizzazione dei precari, punto che, con 18 consiglieri in aula, viene approvato all’unanimità.

Momenti convulsi, che hanno accesso il dibattito fra il Sindaco e il consigliere Villanova, durante la discussione riguardo l’ultimo punto all’ordine del giorno, il piano di miglioramento dell’efficienza dei servizi di Polizia Municipale per triennio 2013/2015.

Dopo un’ulteriore sospensione dei lavori in aula, anche questo punto viene infine approvato dal consiglio comunale, con 13 consiglieri in aula, 12 voti favorevoli ed un astenuto.

Ore 13;40. Il presidente del consiglio comunale Arcidiacono dichiara chiusa la seduta.

Una giornata che ha visto approvare numerosi provvedimenti, ma che ha avuto punte di tensione improvvise, sedate immediatamente ma forse avulse dal normale svolgersi dell’agone politico.

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