#SìCAMBIA: Un movimento in cammino per le amministrative 2014

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Un autunno caldo, almeno sul piano politico, e ricco di Movimenti. Così si è presentato questo scorcio di fine 2013. Tanti Movimenti stanno prendendo forma per collaborare o per fronteggiarsi nel corso di una lunga campagna elettorale che, già nel vivo, si concluderà solo a Giugno.

Ed allora è essenziale provare a spiegare ai cittadini quali sono le idee, le persone, le esperienze, gli obiettivi, le motivazioni che hanno generato questi gruppi politici.

Da una decina di giorni è stato presentato il simbolo di un nuovo movimento, “#SìCAMBIA”, che già tanto fa discutere, e che si appresta a divenire certamente protagonista del dibattito politico monrealese. Del Movimento alla stampa sono stati presentati soltanto i portavoce, Roberto Gambino e Luigi D’Eliseo. Abbiamo cercato di saperne di più intervistandoli.

D. La prima cosa che i cittadini vogliono sapere è chi sta dietro questo movimento e qual è la sua identità. Oltre a Roberto Gambino e Luigi D’Eliseo vi sono altri soggetti politici della realtà monrealese? Si può ritenere che questo movimento rientri all’interno dell’area culturale del centro-sinistra?

R. Ciò che ci unisce in questa avventura sono la speranza del cambiamento, la valorizzazione della democrazia partecipata, il rifiuto di logiche di potere di tipo affaristico e legate ad interessi privati. Vogliamo restituire alla politica cittadina quella credibilità e quella genuinità smarrite. Ma senza settarismi e guardando principalmente agli interessi generali e legittimi di Monreale, delle sue frazioni, dei lavoratori, delle categorie produttive e di tutti i cittadini, specialmente di quelli che hanno bisogno di un aiuto e di un supporto da parte delle istituzioni.

D. Come si colloca il movimento “#SìCAMBIA” nei confronti del PD monrealese?

R. Guardiamo con attenzione alle scelte che il PD locale effettuerà, così come guardiamo con interesse a tutte le forze politiche locali che vorranno condividere con noi un percorso politico e programmatico nell’interesse esclusivo dei monrealesi. Non a caso, tanti aderenti al movimento provengono da esperienze diverse e si sono avvicinati alla politica attiva per la prima volta e, proprio questi ultimi, sono i più motivati e tra quelli con maggiore energia ed entusiasmo.

D. Come vi ponete nei confronti del movimento di centro sinistra “Alternativa Civica” del consigliere Piero Capizzi?

R. Penso che a questa domanda abbiamo già risposto.

D. Al di là delle positive motivazioni e degli obiettivi indicati nel comunicato stampa, condivisibili anche da altri movimenti, e per questo ambigue o poco convincenti per un elettorato stanco di soli proclami, in cosa vi differenziate da altri movimenti monrealesi, e soprattutto perché dovreste essere più credibili?

R. A questa domanda risponderemo con le nostre iniziative politiche, con le nostre proposte programmatiche che a breve verranno presentate alla Città e con il nostro metodo partecipativo. L’entusiasmo e la novità di tanti giovani aderenti contagerà la nostra Città e la “costringerà”, nuovamente, a sperare nel cambiamento possibile.

D. In questi giorni abbiamo assistito all’ufficializzazione di vari movimenti civici. Perché la necessità di creare l’ennesimo movimento a Monreale? I partiti non sono più trainanti e si cerca forse una nuova formula più accattivante elettoralmente?

R. I partiti sono importantissimi e alla base della partecipazione democratica; ma, chiaramente, la vera riforma che deve essere fatta in Italia è quella della Politica e quindi degli stessi partiti che vanno liberati da cordate, comitati elettorali e, a volte, da comitati d’affari. Dando vita al nostro movimento, qui a Monreale, stiamo andando a schiena diritta in questa direzione e il nostro programma sarà la sintesi concreta di queste energie e di questa spinta al cambiamento.

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