L’avv. Piero Capizzi presenta la sua candidatura

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Una sala gremita di persone ha accolto ieri pomeriggio l’avv. Piero Capizzi. Una sala, la Millunzi del Collegio di Maria, certamente non sufficiente a contenere i numerosi sostenitori, simpatizzanti e anche semplici curiosi, presenti ad ascoltare il discorso di presentazione del candidato sindaco.

Due liste sono state presentate a sostegno della candidatura di Capizzi. “In Autonomia e Libertà”, guidata da Guido Gulì e Nicola Taibi, e “Alternativa Civica”, la lista del candidato.

Capizzi ha cominciato a spiegare il significato del simbolo, partendo dai colori dell’arcobaleno “che diffondono un senso di luce e speranza”. Ma è sul nome “Alternativa Civica” che il candidato si sofferma più volte nel suo discorso, perché “esprime il significato reale del nostro progetto”. Partecipazione civica alla gestione del comune è infatti il leitmotiv della sua orazione. “Alternativa civica perché anche comprendendo l’importanza dei partiti, capiamo la necessità della partecipazione diretta dei cittadini. Vogliamo coinvolgere i cittadini e la gente comune nel dettare l’indirizzo politico. Vogliamo ascoltare il punto di vista del cittadino, del giovane, delle donne che credono in un percorso politico nuovo, per imprimere un rilancio all’amministrazione della nostra città.”

Capizzi si dichiara convinto che ci sia una possibilità di rilancio del nostro comune, non si sofferma a fare una valutazione del lavoro svolto dall’attuale amministrazione, che “è sotto gli occhi di tutti i cittadini”, rileva.

L’avv. non mostra alcuna difficoltà a tenere alta l’attenzione del pubblico e a riscuotere fragorosi applausi.

Il momento forse più atteso è quello dell’appello alle altre forze politiche che si sono opposte all’amministrazione Di Matteo, per avviare assieme un percorso politico. Capizzi saluta il segretario del PD, Toti Zuccaro, presente in sala, e sottolinea come il PD sia l’interlocutore privilegiato per una convergenza elettorale, dato che in consiglio comunale con il PD, già dal 2009, sono state condivise tante iniziative contro l’amministrazione per “liberare questa città”.

L’appello alle primarie di coalizione del centro sinistra, se non è stato chiaro durante il discorso, ci viene confermato su nostra esplicita richiesta al termine dell’incontro.

“Per la città di Monreale non vogliamo un matrimonio d’interesse, ma d’amore. E’ necessaria una convergenza programmatica per migliorare la vivibilità della città, non ci sono margini di discussione, di trattativa, con chi millanta amore per la città con questi movimenti”. E qui il timbro e il volume della voce cambiano.

Chiaro il riferimento al Movimento 5 Stelle che in questi giorni lo aveva attaccato per l’affissione dei manifesti in spazi non autorizzati. “Alcuni movimenti non conoscono il territorio della città, presentano gazebo, mi attaccano direttamente. Non devo dare conto a loro, non accetto critiche da chi non conosce la città. Abbiano il coraggio di presentarsi alla città. Il Vaff day, è la politica delle parole, non dei fatti, ci mettano la faccia, come faccio io”.

Capizzi sottolinea come non rientri nella sua cultura professionale di avvocato illudere il cliente, e quindi non farà promesse ai suoi elettori. C’è lo spazio solo per una: quella di impegnarsi affinché la città possa recuperare un’identità artistica e culturale.

Una parte del discorso di presentazione è volto a presentare alcuni punti del programma elettorale “soltanto abbozzato”, che vuole condividere, in “maniera democratica”, con chi accetta di accompagnarlo in questo percorso politico.

Al primo posto la riorganizzazione degli uffici comunali. “Appena sindaco cambierò la logica di amministrare la città”. Dovranno sparire le logiche clientelari, “a costo di rimuovere i funzionari”. Dovranno essere potenziati quei settori della pubblica amministrazione da cui i cittadini si aspettano risposte. Per il candidato sindaco è necessario potenziare il corpo della Polizia Municipale, così da assicurare il vigile di frazione. “Valorizzeremo le risorse del comune e potenzieremo tutti gli uffici comunali”. Il pensiero va ai precari, per i quali però afferma di non essere nella condizione di fare promesse. Uno sguardo particolare è rivolto allo sport e ai giovani. Capizzi parla del necessario ripristino dei campetti della Ranteria, e di spazi necessari per i bambini.

La conclusione del suo discorso ritorna sul richiamo alla partecipazione dei cittadini alla gestione del paese. “Nel nostro gruppo sono presenti diverse ragazze. Bisogna riprendere la città e restituirla ai cittadini. Incontriamoci e scontriamoci, ma in modo leale. Non sarà accolta nessuna proposta di inciuci”.

Lo slogan finale: “Non un sindaco ma tanti sindaci, in maniera sinergica”.

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