Continua la battaglia dei precari del Comune di Monreale

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Un acceso consiglio comunale aperto, indetto su richiesta dei rappresentanti delle sigle sindacali monrealesi, ha oggi affrontato la questione del rinnovo del contratto dei precari monrealesi, da attuarsi attraverso lo strumento della proroga.
Molte le problematiche sollevate dagli interventi che si sono alternati nel corso del dibattito.
In questione è stato soprattutto il comportamento dell’amministrazione comunale rea, secondo buona parte degli intervenuti, di aver peccato di celerità nell’aver esitato la delibera del 31 Ottobre scorso in cui si prevede, qualora dagli organi regionali e nazionali non pervenissero i dovuti strumenti legislativi ed economici, la fine del rapporto lavorativo fra il Comune ed i precari stessi.
Ancora di più, al Comune viene addebitata la mancanza di una programmazione riguardo l’utilizzo dei precari, paventando in questo modo un eventuale inadempimento delle direttive derivanti dalle prossime decisioni regionali.
Queste rimostranze sono riecheggiate, a vario titolo, nelle parole dei rappresentanti sindacali Nicola Giacopelli, Silvio Russo e Fortunata Farinelli, nonché in quelle dei consiglieri Lo Coco, Villanova e D’Alcamo, intervenuti nel corso della discussione, e di vari lavoratori presenti, fra cui Filippa Lo Nigro, che ha con asprezza criticato il mancato esito di un preciso impegno preso dal Sindaco Di Matteo, che più volte ha promesso di lavorare in direzione della stabilizzazione dei precari monrealesi.
Durante la seduta, è stato anche sollevato, da Guglielmo Li Mandri, il caso di una dipendente, a cui è stato modificato il contratto di lavoro con un’operazione, secondo i suoi ex colleghi, quantomeno inusuale; gli stessi hanno depositato gli atti relativi in procura, accompagnandoli con una petizione.
Il Sindaco, nel suo discorso iniziale e nella chiusura della discussione, ha ripetutamente ribadito la volontà dell’amministrazione di attuare la proroga del rapporto lavorativo, comunque subordinato al recepimento delle direttive regionali, che ancora tardano ad essere esitate.
Notizie positive in questo senso sono state date da Nicola Giacopelli, il quale ha riferito di alcuni incontri avuti con il presidente della commissione lavoro alla regione Sicilia On. Marcello Greco e con l’On. Salvo Lo Giudice, e da Silvio Russo, il quale ha avuto analoghe rassicurazioni da parte del presidente della regione On. Rosario Crocetta, dall’On. Antonello Cracolici e dall’assessore Nelli Scilabra.
In risposta alle supposte mancanze di programmazione riguardo il futuro inquadramento in seno alla pianta organica dei precari, su precisa richiesta del consigliere Giuseppe Romanotto, osteggiata dal consigliere Salvatore Mirto che chiedeva in questa sede una risposta politica da parte dell’amministrazione, è stato chiesto di intervenire al dirigente comunale Dott.ssa Maria Rita Curcio, la quale ha riferito di aver previsto, nella programmazione, dei vuoti d’organico che lasciano spazio ad un approfondimento della programmazione stessa, rispettando priorità non legate a parametri tecnocratici ma all’evidenza delle necessità del paese.
In chiusura di seduta è stato presentato all’ufficio di presidenza un ordine del giorno con cui il consiglio comunale “impegna il sindaco e la giunta comunale a sospendere con immediatezza il provvedimento del 31 ottobre 2013, in attesa che venga chiarito il quadro normativo regionale e nazionale”, ordine del giorno che verrà votato in occasione della prossima adunanza del consiglio stesso.
Il Sindaco ha dichiarato inutile l’abolizione della stessa delibera, che non vincolerebbe in alcun modo l’eventuale approvazione della proroga per i precari; a riprova della volontà di venire incontro alle esigenze dei lavoratori, ha poi sottolineato come, nel bilancio di previsione, la stessa amministrazione monrealese abbia già inserito la somma del 20% dello stipendio dei precari a carico del Comune, rispettando la prassi invalsa delle precedenti proroghe regionali.

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