Nessuna doppia indennità per l’assessore e consigliere Mimmo Vittorino

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In un articolo pubblicato il 3 dicembre su queste pagine (vedi link), Fabio Costantini, portavoce del M5S Monreale, aveva asserito che all’Assessore Mimmo Vittorino venisse riconosciuta dal Comune la doppia indennità, sia di assessore che di consigliere comunale.

“Un’affermazione assurda e non rispondente a verità”, tiene a precisare Vittorino. “Assurda perché non è prevista un’indennità per i consiglieri comunali”. I consiglieri comunali infatti percepiscono un gettone di presenza per la partecipazione alle sedute consiliari e di commissione. “Assurda – precisa Vittorino – anche perché la normativa non permette che l’indennità di assessore possa cumularsi con i rimborsi di consigliere. Un divieto di cumulo che smentisce la pesante affermazione del portavoce del M5S”.

L’Assessore inoltre tiene a precisare che svolge il suo incarico in regime di part-time, soluzione che permette al comune il risparmio di metà dell’indennità, e che non si avvale di permessi retribuiti per assentarsi dalla società per cui lavora, che andrebbero a gravare sulle casse del comune. Per Vittorino le dichiarazioni di Costantini sono quindi insinuazioni superficiali e prive di fondamento.

L’Assessore contesta un’altra considerazione del portavoce del M5S che lo riguarda. Sempre all’interno della stessa riflessione, Costantini aveva asserito che, in occasione della votazione in consiglio comunale del regolamento della TARES, la proposta emendativa del “Consigliere” Vittorino di posporre i pagamenti della TARES 2014 a dopo le elezioni amministrative del prossimo anno non era altro che gettare fumo negli occhi del cittadino, in quanto i modelli di pagamento sarebbero stati spediti a partire dal mese di Giugno 2014, cioè solo a seguito dell’insediamento della nuova Giunta Comunale.

Secondo Vittorino anche questa affermazione risulta superficiale: ”Il mio emendamento, che ha previsto di spostare la prima delle quattro rate della TARES 2014 dal 30 maggio al 30 giugno 2014, nasce dall’esigenza di limitare i disagi economici per le famiglie che si troveranno a pagare anche l’ultima rata della TARES 2013 entro il 30 aprile 2014. E la mia proposta è stata condivisa anche dagli altri consiglieri. E’ assurdo inoltre parlare di intenti elettoralistici, perché le cartelle di pagamento relative alla rata del 30 giugno 2014 verranno inviate chiaramente prima, in piena campagna elettorale”.

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