Grisì, continua lo sciopero delle mamme degli studenti della scuola elementare. Carburante solo per due giorni

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Lo sciopero che si è tenuto in questi giorni a Grisì e la determinazione delle mamme a non voler mollare la presa, hanno portato il primo cittadino di Monreale a recarsi nella frazione per ascoltare le problematiche esposte dalle fautrici della protesta e a dare loro delucidazioni circa le eventuali soluzioni da adottare.

All’assemblea erano presenti, oltre alle mamme dei ragazzi di Grisì e al primo cittadino, anche il vicepresidente del consiglio comunale Salvatore Grippi.

I punti salienti della discussione riguardavano lo stato indecoroso ed invivibile dei locali scolastici ma non sono mancate anche esternazioni di malcontento generale circa la manutenzione dell’intera frazione monrealese. “Purtroppo non dipende da una nostra mancanza ma la causa di tutto è la mancanza di fondi a bilancio”, è la giustificazione cui fa appello il consigliere Grippi nell’enucleazione del suo discorso.

A rafforzare questa tesi anche l’intervento del Sindaco Di Matteo che incalza: “La situazione è critica un po’ in tutte le frazioni (citando ad esempio Pioppo e Villaciambra) il comune è all’orlo del baratro, non solo non ci sono abbastanza fondi ma, oltretutto, la situazione è aggravata dal fatto che non possiamo fruire delle sovvenzioni statali a causa dei tagli che ci sono stati nella Pubblica Istruzione”.

I presenti si mostrano indignati da tale affermazione considerato il carico tributario cui sono stati sottoposti negli ultimi anni e non vogliono sentire ragioni: “Questo non è un buon motivo per negarci diritti fondamentali quali quello alla salute, alla sicurezza e all’istruzione … d’altronde le tasse le paghiamo quindi abbiamo il sacrosanto diritto che le nostre richieste vengano accolte”, afferma qualcuno nel corso di un intervento.

A conclusione dell’animata discussione, il Sindaco ha promesso per venerdì mattina un sopralluogo di un ingegnere incaricato dell’Ufficio Tecnico del Comune di Monreale per prendere nota delle carenze esistenti e a valutare gli interventi da effettuare nei plessi.

Le mamme della scuola elementare non hanno intenzione di interrompere l’azione di sciopero, poiché, nonostante le reiterate richieste e nonostante la riparazione della caldaia, non c’è abbastanza carburante per garantirne l’accensione per più di 2 giorni;

E’ stato quindi deciso di mantenere la posizione assunta fintanto che non verranno evase tutte le richieste effettuate.

“Non ci rimane che sperare – dichiara la mamma Antonella Giuliano – nel buon senso di questa amministrazione a provvedere ai bisogni fondamentali ed urgenti della frazione. Invitiamo il signor Sindaco, che ci chiede, in tempo di crisi, a tirare la cinghia, a comportarsi (nella gestione delle risorse finanziarie) come un buon padre di famiglia, nel senso di non impiegare tutte le entrate per il pagamento dei debiti ma di fare un’equa ripartizione tra quelle che sono le posizioni debitorie e i bisogni della “famiglia” che, ovviamente, ha pur diritto di vivere.

Ci auguriamo che la prossima amministrazione (questa o altra che vinca le future elezioni) sappia sfruttare le risorse messe a disposizione dal Governo nel cosiddetto “decreto del fare” che destina 300 milioni di Euro per la messa in sicurezza degli edifici scolastici e per gli interventi di riqualificazione delle strutture rispettando i termini e le scadenze previsti per la presentazione dei progetti”.

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