Ex dormitorio dei benedettini: a breve l’avvio delle procedure per l’espletamento della gara pubblica e l’affidamento dei lavori

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Lo rende noto Salvino Caputo, che in mattinata ha ricevuto dall’Assessore Regionale ai Beni Culturali Maria Rita Sgarlata la risposta all’interrogazione presentata oltre 8 mesi fa. “Dopo 16 anni si avvicina la data per la riapertura del Dormitorio dei Benedettini, pregevolissima opera architettonica sita all’interno del complesso monumentale Guglielmo II di Monreale”.

L’assessorato ha inviato alla Ragioneria Centrale dei beni culturali il decreto del Dirigente generale emesso in data 23/07/2013 con il quale viene approvato il progetto esecutivo dell’intervento per “lavori di restauro ex dormitorio dei benedettini” per l’importo complessivo di € 500.000 a valere sulla misura 3.1.1.6 del PO FERST 2007/2013, al fine di consentire alla Sovrintendenza dei Beni Culturali di Palermo, quale stazione appaltante, l’avvio delle procedure per l’espletamento della gara pubblica e l’affidamento dei lavori.

Nella nota l’assessore Sgarlata descrive la cronistoria dei lavori finanziati per complessivi 14.000.000 di euro iniziati nel 1991 e collaudati il 07/06/1999.

Nel 28/12/2006 la regione invitava il comune di Monreale a finanziare i lavori per la realizzazione dell’impianto antincendio nella considerazione che per contratto avrebbe riscosso il 30% del costo dei biglietti per accedere al monumento. Il diniego del comune di Monreale nel finanziare le opere, impedì di fatto il mancato avvio dei lavori per adeguare l’impianto dell’antincendio.

Adesso, dopo il parere favorevole espresso dal comando provinciale dei vigili del fuoco che ha ritenuto il progetto idoneo a garantire la sicurezza dell’importantissimo complesso architettonico, si attende il visto della ragioneria centrale dell’assessorato per avviare le procedure di gara che consentiranno di potere finalmente aprire al pubblico un immobile di rara bellezza che non soltanto consentirà alle casse comunali di potere introitare le somme per la sua fruizione, ma certamente costituirà per i turisti un nuovo punto di richiamo culturale e con un ritorno notevole per quanto riguarda gli operatori economici locali.

“Sono grato – ha dichiarato Salvino Caputo – all’assessore regionale ai beni culturali che dopo oltre un anno di solleciti e atti ispettivi, è riuscita a recuperare le somme necessarie per riaprire uno dei monumenti più rari e pregevoli dell’intera Sicilia”.

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